ANNO 16 n° 272
Nuova condanna per estorsione, truffa e furto di gelati
G.B. già a Mammagialla per rissa, dovrà scontare 3 anni e 8 mesi
28/05/2018 - 06:55

VITERBO – E’ già recluso nel carcere di Mammagialla per rissa e lesioni nei confronti della ex fidanzata e del suo nuovo compagno, ma dalla cella per G.M. arriva una nuova, pesante condanna.

3 anni e 8 mesi di arresto e mille e 600 euro di multa per aver, di fatto, collezionato una lunghissima serie di reati nel giro di pochi mesi. Dall’aprile all’agosto del 2017, il giovane oltre ad aver aggredito la vecchia fiamma per motivi di gelosia, avrebbe messo in piedi truffe, minacce, estorsioni, furti e ricettazioni.

Una fitta rete di reati portata allo scoperto dalla ex compagna dell’uomo, che, dopo le numerose litigate e l’aggressione subìta, avrebbe deciso di vuotare il sacco in caserma.

Dapprima semplici illazioni, che poi hanno trovato riscontro con l’attività investigativa dei carabinieri.

Tanti, tantissimi gli episodi di cui G.M. si sarebbe reso protagonista. A partire da quello dell’aprile 2017 in cui l’uomo minacciò la madre di un suo amico per ritirare una denuncia sporta contro di lui. ''Con minacce, pressione e coercizione avrebbe costretto la donna a tornare sui propri passi e a consegnargli mille euro in contanti e monili in oro per risarcirlo delle spese legali affrontate'' ha spiegato in fase di udienza preliminare la pm Eliana Dolce.

O ancora, nel luglio dello stesso anno, ''fingendo di offrire protezione contro possibili azioni violente'' si sarebbe fatto consegnare 100 euro da poveri malcapitati ''spaventati da quel pericolo''.

Pochi giorni prima, il 9 luglio 2017, invece, intrufolandosi all’interno di un famoso bar sulle rive del lago di Vico, avrebbe rubato quattro scatole di gelati, otto di caramelle, un pc, un cellulare, il fondo cassa di 100 euro e un carnet di assegni, ritrovato poi nella sua macchina.

Estorsioni, furti, truffe e minacce per cui G.M. assistito dai propri legali, gli avvocati Fabrizio Ferrara del foro di Gela e Angela Rinaldi del foro di Roma, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. La condanna è arrivata dopo pochi minuti di camera di consiglio: 3 anni e 8 mesi e una multa di 1600 euro.






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