


VITERBO - ''Voglio percorrere lo stretto a nuoto. Partire dalla Sicilia per arrivare in Calabria: luogo di origine di mia nonna'', tanta passione e grande determinazione nelle parole di Gianni Legni che punta ad essere il primo amputato a raggiungere l'impresa.
Il ragazzo, che perse la gamba a seguito di un incidente, non si e' mai dato per vinto cercando di superarsi giorno dopo giorno. A settembre avrebbe dovuto realizzare il suo grande desiderio e, forse, anche il più pazzo dei sogni: nuotare senza sosta lungo lo stretto di Messina.

Condizionale d'obbligo perch, se fino a qualche mese fa sembrava tutto pronto, con l'emergenza Covid, la crisi ha toccato un po' tutti i settori. E di coseguenza ha reso più difficile la ricerca di sponsor che possano aiutare Gianni a tuffarsi.

''Il mio progetto - spiega Legni - coinvolge tre regioni: Lazio, Sicilia e Calabria.In quarantena ho continuato ad allenarmi con costanza tramite le simulazioni di nuoto e sarei pronto a buttarmi anche domani. Ad aprile avrei dovuto ufficializzare tutto ma il Coronavirus ha creato grandi difficoltà allontanando la possibilità di trovarmi qualche sponsor''.