

Camera di Commercio di Viterbo e Unioncamere Lazio in prima linea anche quest’anno per sostenere la Borsa del Turismo Sociale e Associato (BTSA), in programma a Viterbo fino al 6 marzo nel chiostro di San Gallo della Domus La Quercia.
Un appuntamento di rilevanza nazionale che prevede l’incontro di strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggi, operatori di strutture del tempo libero e di aziende enogastronomiche con i rappresentanti di Cral, Dopolavoro, Associazioni culturali, Parrocchie e Circoli sportivi.
“Viterbo si conferma per il quarto anno consecutivo – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – come la capitale di un turismo moderno i cui i fruitori contrattando in forma associata possono spuntare soluzioni turistiche dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, muovendosi in gruppo o individualmente, soprattutto nei periodi di bassa stagione, particolarmente attratti da pacchetti turistici che oltre al soggiorno prevedono programmi culturali, enogastronomici e di divertimento. In tal senso questa manifestazione, di cui va dato merito agli organizzatori di aver fatto crescere in modo esponenziale, costituisce un beneficio anche per le imprese locali che vista la vicinanza hanno l’opportunità più agevolmente di incontrare un centinaio di buyer tra nazionali e internazionali. Non a caso sono oltre 150 su 400 gli operatori turistici provenienti da tutti il Lazio, di cui 70 dalla provincia di Viterbo”.
Come è noto l’impegno della Camera di Commercio di Viterbo per la valorizzazione e promozione del settore turistico si è sviluppato in questi anni in una duplice direzione: il Marchio collettivo Tuscia Viterbese rivolto ad alberghi, ristoranti e agriturismo che si distinguono per la qualità e tipicità dei servizi offerti; il Progetto “Welcome in Tuscia”, che coinvolge strutture ricettive e produttive della provincia di Viterbo allo scopo di valorizzare il turismo integrato, attraverso un'offerta di ospitalità che prevede il collegamento con eventi in programma nel territorio e la visita ad aziende specializzate in prodotti tipici di qualità come cantine, frantoi, caseifici, botteghe del gusto e laboratori artigiani, allo scopo di far conoscere la storia, l’ambiente e i sapori della Tuscia.