

VITERBO - Dal consigliere comunale Antonio Obino, delegato al Decoro Urbano, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Gentile Direttore,
vorrei aprire un dibattito tramite il suo giornale su come si possa fermare definitivamente la pratica incivile dell’abbandono di immondizia ed oggetti ingombranti da parte di concittadini, che evidentemente pensano che Viterbo sia una discarica a cielo aperto.
Ormai, dopo 4 anni di impegno riguardante il decoro urbano, mi chiedo come si potrebbero fermare questi incivili; ovviamente sto ricercando soluzioni che non siano pure utopie come il controllo da parte dei vigili urbani su tutto il territorio 24 ore su 24, oppure l’installazione di telecamere ad ogni angolo della città.
L’ultimo scempio l’ho notato il 30 Aprile in Via S.M. della Grotticella nel piazzale di fronte alla ex chiesa dove facevano bella mostra di se 9 televisori (vedi foto); il giorno dopo sono stati rimossi, ma mi chiedo come sia possibile tutto questo che purtroppo non è che l’ultimo esempio di una serie infinita.
Ho notato come la sensibilità dei cittadini è notevolmete aumentata ma purtroppo ancora non è sufficiente. Penso che l’unica soluzione sia un sussulto da parte di tutti viterbesi civili, che ritengo siano la stragrande maggioranza.
Sussulto che si concretizzi nel chiedere a coloro che buttano rifiuti o imbrattano i muri il perchè di tali gesti, oppure segnalando alle autorità le targhe delle automobili o furgoni colti in flagrante.
Tali personaggi si devono sentire a disagio e devono avere timore nel compiere i loro gesti incivili, solo così eliminiremo definitivamente il fenomeno.
Il comune ha fornito gli strumenti per una corretta gestione della raccolta dei rifiuti: 1) due ecocentri; 2) la raccolta differenziata con orari ben precisi; 3) la raccolta straordinaria ogni prima domenica del mese.
Sicuramente tutto è migliorabile, quindi se qualcuno ha buone idee realizzabili, mi contatti pure al mio indirizzo email aobino@comune.viterbo.it
Grazie e buon lavoro
Antonio Obino
Ego Sum Leo - Delegato al Decoro Urbano
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Gentile consigliere Obino,
mi permetto di aggiungere alle sue giuste considerazioni una riflessione personale. Per ottenere i risultati da lei sperati, al sussulto dei cittadini civili, che sono certamente la stragrande maggioranza, si dovrebbe unire un sussulto di consapevolezza da parte degli organi d'informazione. I quali sono soliti inchiodare le amministrazioni comunali alle loro responsabilità ogni qualvolta vengono trovati mobili vecchi, materassi, reti di letti, elettrodomestici fuori uso e quant’altro abbandonati ai bordi delle strade. Magari uno o due giorni dopo la raccolta mensile dei rifiuti ingombranti.
Ho visto pochissime volte, forse mai, indicare chi abbandona i rifiuti ingombranti o meno in mezzo alle strade per quello che effettivamente sono: degli sozzoni e degli incivili. Credo che una campagna martellante contro costoro sarebbe più efficace di molti appelli alla responsabilità.
Al contrario, l'attacco sistematico alle amministrazioni - ciò che accade a Viterbo è purtroppo diffuso in tutti i comuni della provincia, probabilmente d'Italia - finisce per suonare come una velata giustificazione verso gli sozzoni e gli incivili. Crea loro una sorta di alibi che suona più o meno così: ''La colpa è sempre e comunque di chi amministra''. Gli untori sono i sindaci e gli assessori. Gli sozzoni e gli incivili si sentono quindi assolti o, quantomeno giustificati.
Sperando che il suo intervento, come da lei auspicato, serva ad aprire un dibattito sull'argomento, la saluto cordialmente.
Beniamino Mechelli.