

VITERBO - Eleganza, creatività, originalità, talento: sono solo alcuni degli ingredienti della Notte di Mezzo che proprio come una brava “strega” ha saputo mescolare in una formula “magica” nelle giuste proporzioni tutto ciò, per ottenere un format di successo che in questo ponte di fine ottobre ha conquistato migliaia di visitatori.
Eserciti di bambini, ma anche tantissimi adulti, si sono “avventurati” nel borgo stregato di San Pellegrino per lasciarsi rapire dalle piacevoli suggestioni della fiaba, farsi soggiogare dal potere seducente dell’arte, o lanciarsi nell’avventuroso viaggio delle narrazioni che hanno fatto salire tutti sulla macchina del tempo per scoprire la Viterbo di anni fa, con la Narrautrice Cristina Pallotta, oppure superare le barriere del reale, per atterrare sulla terra fantastica dei sogni con la “strega” Flavia e il suo cane Illa. Ne è scaturito un “incantesimo” degno della notte in cui il mito parla di un tempo sospeso e di dimensioni lontane e distinte che si incontrano.
La quinta edizione della Notte di Mezzo va in archivio con un flusso impressionante di visitatori, moltissimi turisti da ogni parte d’Italia si sono registrati in tutti i giorni di apertura degli allestimenti, toccando il picco massimo nel giorno del 31 ottobre, quando si è registrata un’affluenza record, tanti provenienti dalla Capitale, ma anche da altre regioni italiane, numerosissimi pure i viterbesi che hanno scelto di restare a godersi l’Halloween della propria città.
La manifestazione è iniziata il 19 ottobre con lo scrittore Luigi Pruneti che nella sala conferenze della Fondazione Carivit ha tenuto l’incontro dal titolo “I principi della notte dall’immaginario collettivo alla letteratura”, è proseguita poi con altri due incontri con la scrittrice e giurista, Monia Montechiarini, che al Museo della Ceramica della Tuscia ha parlato delle sue ricerche su “Streghe, fate, rituali e amuleti”.
È stata, poi, la volta di Daniela Lai che ha inaugurato il tema della ceramica, vocazione territoriale di Viterbo, parlando dei suoi “Gatti blu Zaffera”, in un incontro che ha alternato interventi sulla tecnica pittorica su ceramica e il significato del gatto nei secoli della storia, in cui si sono avvicendate le sue fortune, ma anche le sue sciagure, proprio quando fu associato stabilmente alla strega.
Quest’anno si è anche registrato l’ingresso nel programma della Notte di Mezzo dell’Orto Botanico dell’Università della Tuscia: «Era il tassello che mancava – dice l’ideatrice della Notte di Mezzo e fondatrice dell’associazione Argot, Tiziana Mancinelli, giornalista e scrittrice – non si può concepire la figura della strega senza le sue piante “magiche”, soprattutto in questo progetto, che tra i suoi scopi ha quello della riscoperta dell’equilibrio tra uomo e natura e del valore dell’ambiente. È in questa accezione che si inquadra la figura della strega della Notte di Mezzo, quale donna saggia e sapiente che nutriva rispetto e comprendeva i segreti della Natura”.
L’orto botanico, con la responsabile scientifica, dott.ssa Marcella Pasqualetti si è reso protagonista con interessanti iniziative che hanno conquistato il gradimento di grandi e piccini: la conferenza “Piante magiche, scienza o magia”, presso la Viterbo Sotterranea, le visite guidate, i laboratori per i bambini organizzati dall’Arci per scoprire le “Piante magiche e le creature fantastiche e orribili che vivono tra radici, boschi e laghi”.
La Notte di Mezzo ha trasformato il borgo di San Pellegrino in un luogo “fatato”, capace di conquistare anche gli adulti, affascinati dalle scenografie, dagli angoli curati, da una narrazione organica che si snoda in ognuna delle iniziative create.
Da una parte, a piazza San Carluccio, il complesso ex Zaffera è stato trasformato dall’associazione Giratempo nell’accademia di Hogwarts del celebre mago Harry Potter, dall’altra a Piazza San Pellegrino, il Palazzo degli Alessandri è diventato, ad opera delle abili mani dei talentuosi studenti del liceo artistico Orioli, il castello di Maleficent con tanto di abiti, gioielli, e le famose ali in mostra sulla balconata del Palazzo.
Nel tragitto dall’accademia di Hogwarts al castello di Maleficent, i tanti visitatori si sono potuto immergere nella via San Pellegrino, ribattezzata da Cinzia Chiulli, artefice dell’angolo dei tarocchi, la via dei “ponti”, ispirandosi alle tre case ponte che sovrastano la strada e che richiamano il simbolico ponte che, nella notte del 31 ottobre, si abbassa per unire il mondo dei vivi e quello dei morti. La magia del borgo si è sprigionata anche con le botteghe d’arte aperte, i forni bollenti delle sculture ceramiche, gli angoli dei racconti, come quelli scritti e letti ai bambini dalla “strega” Flavia che con il suo cane Illa ha raccolto intorno a sé, stormi festanti di ragazzini “affamati” di storie e caramelle.
E, proprio, in riferimento a quest’ultime, il nutrito gruppo del centro sociale Pilastro con streghe, streghette e maghi capitanati da Doriana Giacomelli hanno fatto irruzione a San Pellegrino nel pomeriggio del 31 ottobre, per il tradizionale Dolcetto o Scherzetto, che ha riversato sui bambini una pioggia di caramelle. Flusso inarrestabile di visitatori non solo per le attrazioni, ma anche per le botteghe d’arte e le mostre.
Apprezzatissima quella allestita presso il Palazzo degli Alessandri dai ceramisti del Lab33 di Elena Urbani, che hanno ricreato una mostra a tema Halloween messicano e un’altra che ha dato forma a un bosco incantato estratto dall’argilla, con streghe, fate, funghi magici e casette elfiche.
La scultura ha animato anche il primo piano di Palazzo degli Alessandri dove sono state esposte le opere dei ragazzi del liceo artistico Orioli. L’istituto viterbese partecipa da diverse edizioni alla Notte di Mezzo e quest’anno, il primo senza lo stato di emergenza, ha messo in campo un dispiegamento formidabile di energie per rendere veramente unico Palazzo degli Alessandri, sul quale è calata un’atmosfera magica che ha letteralmente “stregato” i visitatori di ogni età, tanto da prolungare l’apertura fino al prossimo week end del 5-6 novembre.
In campo per la Notte di Mezzo i docenti del corso di scenografia: Cinzia Pace, Veronica dell’Amico, Gloria Lauro, Luigi Zuccarello. La stessa sezione ha realizzato la mega zucca allestita a Piazza San Carluccio in cartapesta, mentre il castello di Maleficent è stato creato in polisterolo lavorato in 3D con software di modellazione e fresa a 4 assi, resinatura e patinatura finale. A ricreare il mondo magico di Maleficent anche Rosanna Morgantini che ha realizzato gli abiti delle fatine Flora, Fauna Serenella.
La valorizzazione della città, con l’esaltazione delle sue tipicità, è passata anche attraverso le fontane, che hanno trovato spazio dentro la narrazione della “Via dell’acqua”, elemento simbolico che ha gettato un ponte tra Viterbo centro e Bagnaia, trasformata dal comitato organizzatore spontaneo delle mamme in “Balnearia, il borgo stregato”, espressione che ha riscoperto una denominazione originaria della frazione viterbese che era nota proprio per le grandi risorse idriche che la lambivano e che hanno visto nascere Villa Lante.
In questa edizione spazio anche al benessere degli animali con la raccolta fondi per le colonie feline organizzata dall’associazione Mi Fido di Fido in piazza con un gazebo il 31 ottobre.