

VITERBO - E' stato notificato a Ugo Gigli, direttore dell'Ater di Viterbo, l'avviso di conclusione delle indagini emesso dal pubblico ministero Renzo Petroselli. Provvedimento che di norma precede la richiesta di rinvio a giudizio. Gigli, insieme con l'architetto Valentina Fraticelli, funzionario dell'Ater, sono indagati per concorso in abuso d'ufficio. Nei confronti del solo Gigli, inoltre, sono stati ipotizzati i reati di diffamazione, soppressione o distruzione di documenti, falsità materiale in atti pubblici. Il procedimento penale è scaturito da una denuncia presentata dall'ex assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Angela Birindelli, ingegnere e dipendente dell'Ater.
La Birindelli, subito dopo la rovinosa caduta della giunta Regionale presieduta da Renata Polverini, travolta dallo scandalo dei fondi al gruppo Pdl, saccheggiati da Franco Fiorito (e non solo da lui), era tornata al suo mestiere e scoppiò subito la guerra con il direttore generale. Tanto che l'ingegnere presentò una denuncia per mobbing contro il suo ''capo''. Gigli, per tutta risposta, aprì nei suoi confronti in procedimento disciplinare, sostenendo che la Birindelli aveva svolto un incarico professionale esterno (il coordinamento delle misure di sicurezza in una scuola di Soriano nel Cimino) senza la preventiva e obbligatoria autorizzazione dell'Ente.
Tra Gigli e la Birendelli ebbe così inizio una lunga e violenta querelle, sfociata in una serie di denunce reciproche. Il direttore dell'Ater, tra l'altro, in uno degli esposti, sostiene che la sua firma che compare su un'autorizzazione a svolgere incarichi esterni esibita dalla Berindelli sarebbe stata falsificata. A suo dire, sarebbe stata copiata da un documento ufficiale e incollata sull'autorizzazione a favore dell'ex assessore regionale. Per ultimo, Gigli ha avviato la procedura di licenziamento nei confronti dell'ingegnere.
Nello scontro è finito anche il consigliere regionale Francesco Storace, anch'egli denunciato da Gigli per alcune sue affermazioni, ritenute diffamatorie, fatte in aula alla Pisana. Per la verità, Gigli (e non solo Ugo) è stato uno degli obiettivi preferiti da Storace, tanto che ha presentato alcune interrogazioni non proprio benevole nei confronti del direttore dell'Ater.
Ricevuto l'avviso di conclusioni delle indagini, Gigli e la Fraticelli possono prendere visione di tutti gli atti del fascicolo della procura. nonché, entro venti giorni, presentare memorie, produrre documenti. I loro legali, Enrico Valentini e Piefrancesco Bruno avrebbero già depositato una memoria difensiva.
Decorsi i termini, il pubblico ministero avanzerà al giudice per le indagini preliminari la richiesta di rinvio a giudizio. Probabilmente se ne parlerà dopo l'estate.
Intanto, Storace, venuto a conoscenza della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, nei giorni scorsi ha presentato un interrogazione urgente al presidente della Regione Nicola Zingaretti che ha un oggetto più che esplicito: ''Revoca incarico al signor Ugo Gigli''.