ANNO 16 n° 273
Normoabilitą a tempo determinato!
Benessere e disabilitą, un convegno per una nuova cultura dell'inclusione e della salute
Andrea
19/09/2024 - 07:02
di Andrea Farronato

VITERBO - Sabato 21, presso il Palazzo dei Priori di Viterbo, si terrà un convegno dal titolo 'Normoabilità a tempo determinato?!? Legalità, prevenzione e wellness: nuove frontiere per un’abilità diffusa, inclusiva e sostenibile', un appuntamento volto a sensibilizzare la città sull'importanza del benessere fisico e psicologico, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

L'evento, organizzato dall'assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Viterbo con il patrocinio della Regione Lazio, vedrà la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti, Antonio Imeneo della Fondazione Caponnetto, Stavri Bello, presidente della Commissione Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Marco Iannuzzi, presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Lazio, e molti altri esponenti del mondo accademico, sanitario e sportivo.

Il benessere come diritto universale

'Si parlerà del benessere relativo a ciascuno di noi” spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Notaristefano 'Con il tempo, problemi di salute colpiscono tutti, ed è essenziale comprendere l'importanza della cura della persona sotto ogni aspetto'. Notaristefano ha inoltre sottolineato l'importanza del coinvolgimento delle associazioni che da anni si occupano di disabilità, evidenziando il ruolo chiave degli specialisti che seguono le attività sportive e quotidiane di molti giovani atleti disabili. 'Gli studi dimostrano che, mentre l'attività fisica può prevenire deficit per le persone normodotate, per gli atleti disabili è necessario un monitoraggio più frequente e attento'.

La sfida dello sport per le persone con disabilità

Paolo Moricoli, Consigliere delegato al volontariato, ha sottolineato l'importanza di non dare per scontato il rapporto tra disabilità e sport 'Per quanto uno possa essere sensibile al tema della disabilità, finché non arriva in casa una problematica, non si capisce davvero quanto essa possa incidere sulla nostra realtà', ha affermato. 'Una delle cose che ho imparato è che lo sport non fa sempre bene per tutti. È necessario uno screening annuale per le persone disabili '.






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