

TARQUINIA - Il Movimento civico per Tarquinia incalza il sindaco Giulivi sull'imminente spostamento dei bambini di neuropsichiatria infantile dalla struttura dello Sporthig all'ospedale tirrenico. Una protesta che si leva da alcune famiglie che hanno scritto al primo cittadino. 'Siamo un gruppo di genitori preoccupati dei possibili disservizi che si potranno creare dopo aver appreso la notizia che il consultorio di Tarquinia, ubicato presso la struttura dello Sporthig via Benedetto Croce, diventerà Distretto di salute mentale e i bambini, che finora erano lì, verranno spostati all'interno dell'ospedale di Tarquinia. Fino ad oggi - scrivono i genitori al sindaco - questi bambini speciali hanno ricevuto un trattamento riabilitativo adeguato presso la neuropsichiatria situata al consultorio di Tarquinia, edificio facilmente raggiungibile, distaccato dall'ospedale, senza rischio Covid-19 e tranquillo. Ma questa tranquillità ha avuto vita breve, in quanto viene messa a dura prova in quanto, come detto, in questi ultimi giorni è arrivata la notizia dell’imminente trasloco che verrà attuato il 18 agosto (ieri, ndr). Non troviamo, noi mamme, un senso logico alla decisione di spostare dei bambini in locali ospedalieri fatiscenti e inadeguati, dove il rischio di contagio al Covid-19 è molto più alto, dove le infezioni sono all'ordine del giorno e dove è scomodo parcheggiare'.
'Ci è stato detto che il Distretto di salute mentale non può esere messo all'interno dell'ospedale perché queste persone non possono andare, invece i nostri figli che non deambulano, che non parlano, che hanno difese immunitarie pari a zero possono andare tranquillamente? Con il cuore di madre chiediamo solamente di rimanere dove siamo, nella nostra tranquillità. La vita ci ha già dato degli ostacoli grandi da affrontare e da superare quotidianamente, non sappiamo chi si occupa di questo trasferimento, ma sappiamo con certezza che ci stanno togliendo quello che per i nostri figli è un paradiso”.
Un appello, quello dei genitori dei bambini di neuropsichiatria infantile, che come detto è arrivato anche al Movimento civico per Tarquinia: 'E' così impellente la necessità di liberare i locali dello Sporthing, che la Asl ha in affitto da innumerevoli anni, in cui sono presenti il centro di salute mentale, lo Spls, l'ufficio di igiene ed altri uffici? - si chiedono dal Movimento civico -. E per andare dove? In una struttura situata in una vecchia ala dell'ospedale sottoposta a vincoli? Gli stessi locali in passato sono stati dichiarati non idonei ad ospitare la Npi, la cui utenza è formata da bambini con handicap motori, sindromi autistiche, iperattivi ed altri disturbi psichici, perché gli infissi, pericolosi sono provvisti di spigoli e non possono essere sostituiti per i vincoli esistenti, quindi pericolosi per questo tipo di uso e di fruitori. Non ci sono stanze abbastanza ampie destinate all'attività di riabilitazione motoria, tutto il perfetto contrario dei locali attualmente costruiti e pensati per il servizio materno infantile, di cui la neuropsichiatria infantile ne fa parte, ma soprattutto, in questo periodo a rischio di contagio epidemiologico, si può parlare di locali sicuri! Siamo certi che non è per niente idoneo far transitare dei bambini, molti dei quali immunodepressi. Un altro servizio in ginocchio a causa dei tagli alla sanità pubblica? A complicare ulteriormente le cose è sempre il labile confine esistente tra l’assistenza sanitaria e l’impegno sociale. Basterebbe una riattivazione di coscienza per il bene e la salute dei nostri figli!'.
'Siamo a richiedere, caro sindaco - concludono dal Movimento civico per Tarquinia - un suo impegno personale per far sì che possa intercedere con le autorità preposte affinché i problemi di organico vengano risolti, ripristinando i servizi erogati dalla Asl nel luogo dove sono stati ubicati fino ad oggi, o nel riuscire a trovare ubicazioni strutturalmente idonee alle necessità su esposte. L'appello Le viene sottoposto in quanto, in qualità di sindaco, Lei rappresenta il garante della salute pubblica tutta'.