ANNO 16 n° 272
Non tollera i cani da caccia del vicino che abbaiano fino a notte
La controversia tra i due finisce a processo
20/09/2022 - 10:06

Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Fugge dalla città, va a vivere in campagna in una casolare nelle campagne di Fastello, ma il vicino è un cacciatore. Alleva cani da caccia.

L’abbaiare dei cani del vicino anche in ore notturne lo disturbano. Iniziano tra i due liti verbali e poi querele.

I carabinieri della stazione di Grotte S. Stefano eseguono controlli sulla esatta detenzione in casa dei fucili, trovano di difetti nell’esecuzione della legge “Reale” del 1975 da parte del cacciatore e ne procedono al loro sequestro, quindi, la Questura ebbe procedere per la revoca del porto di fucile.

Altra benzina sul fuoco tra i due.

Una domenica mattina del febbraio 2016, il vicino che si lamentava dei cani, ma sembra fosse l’unico a farlo nella stessa zona, aveva aggredito il figlio del cacciatore lanciandogli oggetti dall’esterno. Quindi il processo avanti il Tribunale di Viterbo (giudice dr.ssa Massini) celebrato giorni fa.

Se ne riparlerà nelle prossime udienze calendarizzate al 29 settembre e 7 novembre.






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