

VITERBO - Si erano conosciuti in Spagna poi l’invito della donna a trascorrere le vacanze nel Viterbese. Così nell’estate 2014, Driss Oukabir – uno dei tre arrestati per i fatti di Barcellona – era giunto in Italia. A pagargli il biglietto aereo era stata la stessa viterbese. “Sì, l’ho ospitato: è stata una semplice vacanza” avrebbe raccontato la donna alla polizia. La giovane avrebbe detto di non aver notato nessun comportamento anomalo nel marocchino che dopo alcuni giorni era ripartito.
Il racconto della viterbese è ritenuto attendibile dagli inquirenti. In base ai loro riscontri, infatti, non è emerso nulla che possa legare quella lontana vacanza a fatti di terrorismo.
Intanto Driss Oukabir, che si è dichiarato estraneo agli attacchi terroristici, resta in carcere mentre suo fratello Moussa, ritenuto in un primo momento l’autore dell’attentato sulla Rambla, è stato identificato tra i cinque terroristi uccisi della polizia nella notte tra giovedì e venerdì nel nuovo attacco portato nella cittadina di Cambrils.