

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Un imprenditore di Capranica venne tratto a giudizio per accusa di pedofilia che si assumeva essere stata consumata su due sorelline di 6 ed 8 anni figlie di un suo dipendente nell’anno 2014.
Era infatti accaduto che l’uomo, rinviato a giudizio solo su indizi, avesse ritratto le piccole mediante una telecamera quando queste erano vestite da Cappuccetto rosso, quindi per gli inquirenti tale atteggiamento “valido” per un’accusa di violenza sessuale aggravata su minore, nonché per i genitori delle piccole per maltrattamenti in famiglia, ma l’accusa non ha retto nel dibattimento.
Lo stesso PM in udienza ha chiesto l’assoluzione perché non raggiunta con ragionevole certezza la responsabilità degli imputati.
Facile per le difese del presunto “orco” assistito dagli avv.tti Petroni e Palermo convincere il Collegio della totale estraneità dell’imputato ai fatti addebitagli, cosi come anche per i difensori dei genitori dimostrare l’inesistenza dell’accusa di maltrattamenti in famiglia.