

VITERBO - Si è tenuto il 21 Gennaio il consiglio comunale con l'argomento scorie radioattive all'ordine del giorno. Diversi gli ordini presentati, come diverse erano le richieste, ma tutte convogliavano nell'unico intento: un forte no al possibile deposito nella Tuscia di scorie radioattive.
''E' una pessima pubblicità per la Tuscia, ed inoltre una scelta che graverà sulle future generazioni, visto il tempo che impiegano questi rifiuti per non essere più pericolosi'' ha affermato il consigliere Micci.
Gli ha fatto eco Luisa Ciambella: ''Anche il Fai è contrario, dobbiamo preservare la bellezza dei nostri luoghi, anche alla luce della candidatura di Civita di Bagnoregio come patrimonio mondiale dell'umanità per l'Unesco 2022''.
Dopo circa 4 ore in cui ogni rappresentante ha motivato le sue argomentazioni, si è giunti all'approvazione di un ordine del giorno unico, in cui sono stati riuniti tutti gli altri.
E' stato deliberato quindi di:
- impegnare il Sindaco quale rappresentante dell'ente a costituirsi nelle fasi della consultazione pubblica nell'ambito della procedura per la localizzazione, costruzione ed esercizio del deposito nazionale di rifiuti radioattivi e parco tecnologico ai sensi del dlgs 31/2010 e negli eventuali ricorsi giurisdizionali amministrativi.
- impegnare il Sindaco nel coinvolgimento delle associazioni di categoria di tutti i portatori di interessi diffusi
- richiedere di prolungare il tempo per il ricorso a 180 giorni, vista anche la situazione pandemica
-richiedere a Zingaretti la convocazione di un tavolo in cui sia garantita la presenza delle autorità, in modo di farle partecipi delle decisioni assunte.
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