

CIVITA CASTELLANA - ''Erano sotto gli occhi di tutti e non è vero che fossero abbandonati perché tutti i giorni andavo sul posto''.
Il proprietario del terreno, in cui la guardia di finanza ha sequestrato centinaia di elettrodomestici dismessi, dà la sua versione dei fatti rispetto a quanto accaduto, respingendo il dolo.
''Chi mi conosce - dice - sa che non l'ho fatto a fin di male visto che lì andavo a passare le belle giornate all'aperto. Poi è venuto l'inverno e non frequentando più quel terreno, si sono ammucchiati più apparecchi del solito''.

A tal proposito il proprietario ricorda che lo hanno chiamato ''i carabinieri forestali per dirmi che avevo esagerato un po' e così mi davano un tempo prestabilito per togliere le cose''.
Secondo quanto racconta, una mattina mentre preparava il carico per lo smaltimento, si è presentata una pattuglia della guardia di finanza - quattro persone in borghese - che gli ha sequestrato tutto. ''Ho detto dei carabinieri della forestale - aggiunge - ma loro non ne hanno voluto sapere e con il sequestro mi hanno fatto bloccare tutto per un altro mese. Ecco come sono realmente andate le cose''.
Per il proprietario non si è trattato dunque di nessuna ''scoperta clamorosa'' perchè tutto ''è alla luce del sole davanti a tutti coloro che passano''. Il proprietario del terreno respinge anche il fatto che si tratterebbe di rifiuti abbandonati: ''andavo periodicamente almeno una volta al giorno nel terreno - dice - e come si può ben vedere nelle foto, gli elettrodomestici erano tutti precisamente ordinati''.