ANNO 16 n° 272
Non c'è pace per Sgarbi, il Fisco gli chiede 700mila euro
Periodo burrascoso per l'assessore alla Bellezza, la procura di Roma interviene sull'acquisto del “Giardino delle Fate”
Gabriele
28/01/2024 - 08:29
di Gabriele Mazzetti

ROMA – Non deve essere un momento facile per l'assessore alla Bellezza del comune di Viterbo, Vittorio Sgarbi. Negli ultimi quattro mesi un turbinio di inchieste, polemiche e indagini hanno colpito il sottosegretario alla cultura.

Ad Ottobre il giornalista Thomas Mackinson de “Il Fatto Quotidiano” aveva fatto luce sui “cachet d'oro”, una somma intorno ai 300mila euro, che il politico percepiva per consulenze, eseguite in concomitanza con il suo ruolo all'interno del ministero della Cultura. Lo stesso ministro Sangiuliano, una volta venuto a conoscenza dei fatti, dichiarò: “Non sapevo nulla delle consulenze. Ho già avvertito Meloni. Del resto non l'ho voluto io. Cerco di tenerlo a distanza e di rimediare ai suoi guai.”

Passa all'incirca un mese e deflagra un nuovo caso. La trasmissione di raitre, Report, manda in onda un servizio su un dipinto trafugato, “La Cattura di San Pietro” di Rutilio Manetti. Il dipinto rubato nel 2013 dal Castello di Buriasco, riappare nel 2023 in una mostra a Lucca intitolata “ I Pittori della Luce”, allestita dallo stesso Sgarbi. Si scopre così che l'opera è, ora, di proprietà del politico, l'ha rinvenuta in una villa acquistata dalla madre, Villa Maidalchina. L'assessore alla Bellezza si difende ritenendo il quadro rubato a Buriasco una copia dell'originale, mentre Report attraverso analisi sul dipinto confuta questa tesi. Notizia di qualche settimana fa, la procura di Macerata, una volta aperto il caso, ha proceduto al sequestro dell'opera.

Giovedì mattina il terzo atto nei confronti di Sgarbi. Questa volta è “Repubblica” a svelare l'interrogatorio avvenuto in procura di Roma, tra Natale e Capodanno, in merito ad un debito di oltre 700mila euro con il Fisco, maturato con l'acquisto di un altro dipinto, il “Giardino delle Fate”. Il politico ha promesso di saldare la somma nei prossimi giorni.

Le reazioni di chi ha Sgarbi in squadra di governo, parliamo di Meloni e Frontini, sono state molto caute. La premier italiana ha preso del tempo per analizzare la situazione per poi prendere decisioni sul futuro del politico. Anche la sindaca Chiara Frontini ha adottato la stessa strategia: “Ritengo che sia ancora prematuro fare una valutazione sui risultati e sull'impatto che ogni singolo assessore ha avuto sulla città. E' chiaro che non mi esimerò dal farlo quando sarà giunto il momento e non riguarderà solo Sgarbi ma tutti gli assessori.”




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