

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Non crede nello Stato, nelle leggi, nella moneta, non vuole l'avvocato per difendersi e finisce in carcere per bancarotta. Protagonista l'uomo di 64 anni arrestato venerdì scorso dai carabinieri di Marta.
Su di lui pendeva una condanna a 3 anni per bancarotta fraudolenta.
Scattate le manette, l'uomo ha detto di sentirsi sotto sequestro, vittima di un sistema giuridico che non accetta, quindi in totale contestazione rispetto a ogni provvedimento legale nei suoi confronti emesso da uno Stato italiano che lui non riconosce.
Indagini hanno portato a rilevare che esistono “associazioni”, forse meglio “sette” a livello internazionale che negano ogni validità giuridica agli Stati, alle loro leggi, alle loro monete ed alle loro convenzioni interstatuali.
Costoro, negano ogni cittadinanza, quindi rifiutano documenti anche di identità rilasciati da governi di Stati che non riconoscono e pertanto si sono stampati, facendo copia/incolla da siti web, documenti personali che attestano il loro stato di libere persone viventi nel mondo.
Nello specifico il 64enne non aveva fatto nulla per difendersi in tribunale dall'accusa di bancarotta fraudolenta, non aveva nominato alcun avvocato.
La tesi “giuridica” propalata dai seguaci dei negatori degli Stati di diritto sarebbe quella di ritenersi svincolati dagli obblighi di cittadinanza in quanto non consenzienti al patto sociale che ne deriva, per il fatto non aver sottoscritto alcunchè in proposito.
Inutile sottolineare che pur in un clima in cui vigono nei paesi civilizzati la libertà di espressione del pensiero, simili teorie sono oltre ogni limite della più ampia filosofica espressione di libertà individuale sconfinando in un qualunquismo astratto.
Per quanto riguarda la nostra provincia, le stazioni dei carabinieri di ogni centro, sono state allertate per segnalare soggetti abbindolati dalle credenze di coloro che gli insegnino porsi fuori dalla società.