

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dal comitato Non ce l beviamo:
In occasione della riunione dei sindaci della provincia di Viterbo che si svolgerà lunedì 19 dicembre per discutere della gestione dell'acqua, il comitato Non ce la beviamo manifesterà il proprio dissenso alla privatizzazione con un presidio sotto il palazzo della provincia di Viterbo invitando tutti i cittadini a partecipare.
Durante l'incontro dello scorso 15 dicembre molti amministratori dei comuni della provincia si sono schierati a favore della linea del comitato rigettando la proposta del sindaco Michelini di permettere l'entrata di privati nella gestione del servizio idrico.
E' folle pensare che una multinazionale dell'acqua, quotata in borsa, possa fare gli interessi dei cittadini e risanare i bilanci di un carrozzone come Talete.
A conferma di ciò la notizia apparsa il 14 dicembre sul Fatto Quotidiano: ''82 comuni della provincia di Frosinone, compreso il capoluogo, hanno deliberato la risoluzione del contratto con Acea, per disservizi e alti costi''.
Si legge: ''la gestione del sistema idrico da parte di Acea è stata contestata per anni dagli abitanti della provincia che si sono trovati davanti ad aumenti spesso insostenibili. Ci sono allevatori che si trovano bollette da 13 mila euro all'anno''.
La situazione non è diversa nelle altre zone gestite dalla società, e si ritiene possibile, a seguito dell'azione intrapresa dai comuni della provincia di Froninone, un effetto a cascata anche nelle altre province.
Considerato che, di fatto, il nostro territorio non ha ancora aderito all'ingresso della multinazionale nonostante le pressioni di alcuni amministratori, riteniamo che oggi occorra difendere con ogni mezzo la natura pubblica dell'acqua, respingendo sia Acea sia Talete, e appellandosi alla legge regionale 5/2014.
Questo è il motivo per cui il comitato lunedì 19 sarà sotto il palazzo della provincia di Viterbo in via Saffi alle ore 10 per dire no insieme ai cittadini al progetto di privatizzazione dell'acqua.
Comitato Non ce la beviamo