

Finalmente ci siamo. Finalmente il countdown sta per esaurirsi e lasciare definitivamente spazio alla musica, agli artisti, alle emozioni. Già, perché parlare di Nomadi e Dire Straits, le prime due band ospiti del “Tuscia Rock Festival 2011”, significa per forza di cose emozionarsi, riaprire lo scrigno impolverato dei ricordi, riassaporare atmosfere e sensazioni di anni indimenticabili vissuti con entusiasmo in compagnia di canzoni senza tempo e senza età.
E, dunque, ad aprire la nona edizione di questa importante kermesse musicale, organizzata dalla “Sevensounds Music Entertainment” di Mirko Cucci e Mario Sperandei con il patrocinio della Provincia di Viterbo e il contributo delle amministrazioni comunali di Ronciglione ed Oriolo Romano, saranno i Nomadi di “mastro” Beppe Carletti. Alle ore 21,30 di venerdì prossimo, presso il campo sportivo della cittadina lacuale, i riflettori si accenderanno sull’ennesima performance viterbese del gruppo più longevo d’Italia che, attraverso una accattivante carrellata di hits e successi di ieri e di oggi, ripercorrerà una carriera davvero straordinaria dove parole e musica hanno sempre avuto il merito di fondersi con la solidarietà, il sociale, la partecipazione.
Brani ormai entrati nel cuore e nell’anima di diverse generazioni di fan – “Dio è morto”, “Noi non ci saremo”, “Canzone per un’amica”, “Auschwitz”, “Il vecchio e il bambino”, nate dal fortunato sodalizio con Francesco Guccini, “Un pugno di sabbia”, “Crescerai”, “Senza patria” e naturalmente “Io vagabondo” – si alterneranno a motivi non meno importanti della produzione recente dei Nomadi, pubblicati dopo la dolorosa morte di Augusto Daolio: “Dove si va”, “L’ultima salita”, “La settima onda”, “Io voglio vivere”, “Sangue al cuore” e “Toccami il cuore”, l’apprezzato singolo estratto dall’ultimo Cd “Cuore vivo”.
Emozioni intense che, senza soluzione di continuità, daranno un ulteriore colpo di frusta anche nella giornata di domenica – sempre nello stadio comunale di Ronciglione con inizio alle ore 21,30 – in occasione dell’esibizione di alcuni ex membri dei leggendari Dire Straits: Mel Collins, (al sassofono nella band capitanata da Mark Knopfler), Phil Palmer (chitarra ritmica), Jack Sonni (chitarra ritmica e cori) e la special guest Danny Cummings, batterista e percussionista dal 1990 al 1995 e poi collaboratore dello stesso Knopfler dopo lo scioglimento del gruppo.
“Once upon a time in the west”, “Lady writer”, “Private investigations”, “Love over gold”, “Money for nothing”, “Brothers in arms” e poi “Sultans of swing”, “Tunnel of love”,“Romeo and Juliet” (tanto per citare alcune delle canzoni più note al grande pubblico), eleganti e raffinate cesellature musicali costruite su accattivanti riff di chitarra e chiaroscuri vocali e strumentali, in un crescendo di energia ed entusiasmo che, domenica prossima, torneranno a vibrare nell’aria e ad essere le protagoniste assolute di un concerto della musica degli Straits.