ANNO 16 n° 273
Noir di Gradoli - Rinviata
a venerdì la sentenza
Camera di consiglio per la Corte d'Assise. Chiesto l'ergastolo per Paolo ed Ala
12/05/2011 - 10:42

Rinviata a domani la camera di consiglio con cui la Corte d'Assise di Viterbo deciderà se assolvere oppure condannare Paolo Esposito ed Ala Ceoban, imputati di concorso in duplice omicidio volontario e occultamento di cadaveri.

Le parti civili, infatti, hanno chiesto il rinvio di un giorno per verificare la possibilità di replicare alle arringhe difensive.

Secondo l'accusa, che ha chiesto per entrambi la condanna all'ergastolo, sarebbero stati loro ad uccidere Tatiana Ceoban, moldava, 36 anni, e la figlia Elena di 13 anni, scomparse misteriosamente da Gradoli il 30 maggio 2009.

Esposito era il convivente di Tatiana, con la quale aveva avuto un'altra figlia, Erika, oggi di 7 anni, mentre Ala era la sorella della donna, quindi la zia della ragazza, nata da un precedente matrimonio.

Per il Pm Renzo Petroselli avrebbero assassinato le due donne e fatto sparire i loro cadaveri per non avere più intralci alla loro relazione clandestina. Con Tatiana ed Elena vive, ad avviso dell'accusa, non avrebbero potuto entrare in possesso della villetta di proprietà di Esposito in cui abitava la convivente con le figlie e non avrbebero mai avuto in affidamento Erika, la bambina di cui l'uomo è padre.

Il collegio di difesa degli imputati, invece, ha chiesto la loro assoluzione. Tatiana ed Elena, stando alla loro tesi, si sarebbero allontanate volontariamente dall'Italia, probabilmente per far ritorno in Moldavia. Inoltre, sostengono che non si possa parlare di duplice omicidio finchè non verrano trovati i cadaveri.

L'udienza è stata aggiornata a domani alle ore 9.






Facebook Twitter Rss