ANNO 16 n° 245
Nocciole, raccolto positivo ma preoccupa il prezzo: 'Rischio di scendere sotto i costi di produzione'
L’allarme di Fernando Monfeli, Asta: 'Serve un confronto con la Turchia per tutelare il reddito dei corilicoltori'
Alessandra
02/09/2026 - 06:51
di Alessandra Sorge

 

CAPRAROLA - In questi giorni si sta completando la prima raccolta delle nocciole nella Tuscia. Il giudizio da parte dei produttori agricoli sembra essere positivo sia per la quantità che per la qualità della tonda gentile romana. A preoccupare, però, è il prezzo che verrà riconosciuto ai produttori nella fase conclusiva della campagna. A lanciare l’allarme è Fernando Monfeli, presidente di Asta, che guarda con preoccupazione all'andamento del mercato.

'I dati presentati dalla regione Piemonte – spiega – rischiano di provocare forti squilibri nel nostro settore. Per questo chiediamo un incontro formale con l’ambasciatore turco con l’obiettivo di evitare che si inneschi un'involuzione drammatica tra i due paesi produttori'.

'La quotazione fissata a 10 euro a punto resa per la prima fascia - puntualizza ancora Monfeli - rappresenta non solo un prezzo al ribasso rispetto allo scorso anno e alle tutele garantite in Turchia, ma rischia di innescare inevitabilmente una scaletta ribassista sull'intera griglia di valutazione. Ancora non conosciamo il prezzo delle Organizzazioni di produttori operanti sul nostro territorio ma il rischio di penalizzare la liquidazione finale per gli agricoltori e di portare i prezzi al di sotto dei costi di produzione è decisamente alto'

Da qui la decisione di chiedere un confronto istituzionale: 'Di fronte a questo scenario, la nostra associazione, insieme al Comitato no Imu agricola e al Comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia, ha trasmesso una formale richiesta di incontro con l’ambasciatore della repubblica di Turchia a Roma con l'obiettivo di avviare un confronto diretto con l'ambasciata, promuovere una sinergia a tutela del lavoro e del reddito dei corilicoltori, nei confronti di un mercato - quello Turco - che svolge una fondamentale funzione di stabilità e calmiere globale'.

Monfeli richiama inoltre l’attenzione sull’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole, che rende ancora più delicata la questione dei prezzi: 'Da diverso tempo – conlcude – assistiamo a un aumento generalizzato dei costi che sta mettendo a dura prova le finanze delle nostre aziende. Il carburante, l’energia e i trattamenti agricoli hanno registrato aumenti significativi. Se il ritorno economico della produzione non sarà sufficiente a coprire e ammortizzare queste spese, sarà sempre più difficile per gli agricoltori continuare a investire e a mantenere competitiva la coltivazione della nocciola. Un’agricoltura può continuare a produrre nel tempo soltanto se il valore riconosciuto al prodotto riesce a compensare i costi sostenuti dall’impresa e a garantire un margine sufficiente per affrontare gli investimenti futuri'.






Facebook Twitter Rss