ANNO 16 n° 273
No scorie, transizione agroecologica, difesa suolo: il Biodistretto serra i ranghi
Crucianelli: ''Contro il deposito dei rifiuti radioattivi pronti a mobilitazione''. Bilancio su ultimo anno e nuovi progetti
17/07/2021 - 07:03

 

CORCHIANO - Una mobilitazione popolare contro il deposito nazionale per le scorie radioattive, la promozione della cultura del biologico, lo sviluppo delle comunità energetiche: il Biodistretto della via Amerina e delle Forre serra i ranghi. Ieri mattina si è tenuto un incontro all’oasi WWF di Pian Sant’Angelo, tra Corchiano e Gallese, per fare un bilancio sull’attività svolta nell’ultimo anno e sulle prossime iniziative. Presenti anche alcuni amministratori dei 13 comuni che compongono il Biodistretto: il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, il sindaco di Nepi Franco Vita, il vice sindaco di Corchiano Pietro Piergentili, la vicesindaca di Vignanello Sabrina Sciarrini.

''Siamo qui – ha esordito il presidente Famiano Crucianelli – non solo per l’antica amicizia che ci lega al Wwf e al suo padre fondatore Fulco Pratesi che ci ha sempre sostenuto, ma anche perché questa è una delle aree previste per quel 'bel regalo' che ci vogliono fare: 100 mila tonnellate di scorie radioattive. La nostra posizione è chiarissima; qui non ci sono proprie le condizioni elementari perché si possa fare una scelta di questo tipo. Seguendo l’iniziativa del Comune di Corchiano abbiamo fatto ricorso al Tar. Tutti e 13 i Comuni del Biodistretto hanno fatto ricorso al Tar. Segno importante di un territorio che affronta unitariamente le grandi questioni''. Ci sono poi le osservazioni: ''Ringrazio tutti gli accademici ed esperti internazionali che hanno dato il loro contributo a un lavoro di grande utilità e di grande valore tecnico e scientifico. Un capitale che resta comunque. Vediamo ora come andranno le cose. Se non dovesse finire qui, il passaggio successivo è la mobilitazione popolare''.

Altro progetto molto importante riguarda la transizione agroecologica: ''Insieme a cinque Comuni (Vignanello, Gallese, Canepina, Corchiano e Vallerano) stiamo sviluppando un progetto con il quale affrontiamo la questione dei trattamenti, della formazione, informazione e dello sviluppo del biologico. Un progetto in piena sintonia con quanto detta l’Europa''. Le tre parole d’ordine che arrivano da Bruxelles, ricorda Crucianelli, sono tre: -50% di pesticidi, 25% di biologico e 10% di biodiversità. ''Partendo noi già dal 14 per cento significa che dovremmo almeno raddoppiare la realtà di oggi''.

Zoom  sul futuro: ''Abbiamo vinto un progetto europeo molto importante su efficientamento energetico e comunità energetiche. Coinvolge il Comune di Gallese e due aziende biologiche. Un progetto che nel tempo vogliamo estendere a tutto il territorio del biodistretto. Noi siamo contro l’idea che si debba piastrellare il suolo agricolo con pannelli solari. Le rinnovabili si possono fare anche in modo diverso''.

Crucianelli ha poi annunciato una iniziativa legata al turismo sostenibile, che sarà svelata più avanti. ''Il biodistretto sta lavorando per il futuro, non solo per i problemi di oggi. La differenza tra noi ed alcuni è l’idea idea del territorio, per noi l’obiettivo è la valorizzazione del territorio nel suo insieme e non gli interessi corporativi di tizio, caio o sempronio''.

Dialogo aperto con tutti, infine, ma a due condizioni: ''Coerenza tra quello che si dice e ciò che si fa e stop alla monocoltura che azzera la biodiversità. Tutti i problemi che abbiamo dinnanzi passano da questa: fertilità del suolo, carenza e inquinamento delle acque, problemi per l’aria''.






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