

VITERBO – La conferenza dei capigruppo della Regione Lazio ha detto no alla richiesta dei gruppi di opposizione (Pd, Idv, Sel, Radicali, Fds, Verdi, Psi, Api e Lista civica) di discutere in aula, in occasione della prossima seduta di Consiglio, la vicenda giudiziaria relativa all’assessore all’Agricoltura Angela Birindelli, iscritta sul registro degli indagati della procura della Repubblica di Viterbo per concorso in tentata estorsione e corruzione. I capigruppo di opposizione, tra l’altro, chiedevano che a relazionare sui fatti fosse la governatrice Renata Polverini.
“La maggioranza scappa – scrivono in una nota congiunta i rappresentati dei gruppi d’opposizione. Il no al dibattito in aula sul caso Birindelli sarebbe stato un atto di sensibilità istituzionale nei confronti dell’assemblea legislativa. Inoltre – aggiungono – riguarda un settore, l’agricoltura, paralizzato dalle lotte intestine al Pdl. Invece, la maggioranza ha respinto la nostra richiesta con argomenti speciosi e pretestuosi”.
Secondo Pd, Idv, Sel, Radicali, Fds, Verdi, Psi, Api e Lista civica, è l’ennesima “fuga della maggioranza, che non è stata in grado di prendere impegni neanche per discutere alla luce del sole l'emergenza sanità e quella, altrettanto grave, dei rifiuti”.
Sì della maggioranza, invece, alla convocazione di una seduta di Consiglio straordinaria, fissata per il 18 aprile prossimo, interamente dedicata ai temi della crisi occupazionale e delle enormi difficoltà in cui versa il tessuto produttivo regionale, in particolare le piccole e medie imprese.