


VITERBO - Come già avvenuto in altre città italiane, anche a Viterbo si annuncia una manifestazione contro le nuove limitazioni adottate dal governo. ''No al dpcm, no al coprifuoco. Sì all’Italia che lavora'', è il titolo dell’iniziativa in programma il 7 novembre alle 18 in piazza del Comune.
Un comunicato di poche righe sintetizza cioì le ragioni della protesta: ''Contro chi ha scelto di sacrificare il mondo delle piccole imprese, delle palestre, dei bar di quartiere, dei locali, delle partite Iva. Contro questi provvedimenti ottusi e inutili che penalizzano chi lavora e paga le tasse e ignorano i veri problemi. Per far sentire la nostra voce, tutti insieme, e far cambiare le disposizioni asfissianti di questo dpcm''.
Secondo uno studio realizzato dall’agenzia Cerved per conto di Anci, a fine anno la Tuscia sarà una delle province a risentire di più degli effetti del virus sul piano economico: a rischio default 25,6% delle imprese locali. E fatturati in forte calo, con previsioni che variano da -11,1% a -15,7%. Quasi una su tre, invece, le aziende in crisi di liquidità.
Lo studio realizzato da Cerved si intitola ''Le città medie ai tempi del Coronavirus: i sistemi locali più esposti e quelli più resilienti''. Le previsioni sono state elaborate monitorando gli andamenti di oltre 1.600 settori, tenendo conto delle misure restrittive e dei vari Dpcm introdotti nel corso della pandemia e dei possibili sviluppi. ''Gli effetti del Covid – sta scritto - saranno consistenti in tutte le città medie, con i ricavi prodotti nel 2020 che potrebbero contrarsi dal -11,9% al -16,9% e perdite di fatturato tra i 261 e i 343 miliardi. L’intensità dello shock potrebbe variare a seconda delle diverse specializzazioni dei sistemi locali, con città che risulteranno maggiormente impattate dalla pandemia, come Potenza, Chieti e Campobasso, e città meno esposte alla crisi, in cui si registreranno minori perdite come Latina, Imperia e Parma''''
Viterbo, come detto, è una delle province più ''esposte''nella Tuscia il 30,60 per cento del fatturato totale viene prodotto da settori ad alto impatto Covid.