ANNO 16 n° 272
No al deposito scorie: il territorio diviso in tre macroaree per un'analisi tecnica pił precisa
La proposta della Provincia ai sindaci dei Comuni interessati. Romoli: ''A breve la costituzione dei gruppi di lavoro''
19/02/2025 - 07:36

VITERBO - Dividere il territorio in tre macroaree omogenee così da andare ad analizzare e proporre in maniera più puntuale osservazioni contro l'ipotesi di insediamento del deposito di scorie nucleari.

La proposta è stata avanzata dal presidente della Provincia, Alessandro Romoli, nel corso di un incontro con i sindaci dei 21 Comuni interessati insieme al consigliere Nicolai e all'avvocato Manini. Proposta accolta all'unanimità e che è stata presentata ieri in consiglio provinciale dallo stesso Romoli.

Le tre aree sarebbero una relativa al comune di Tuscania e a quelli limitrofi Piansano, Arlena e Tessennano, dove sono individuati una decina di ipotetici siti idonei, una con Tarquinia, Montalto, Canino e Ischia di Castro e l'altra che riguarda il comprensorio della Cimina con Civita Castellana, Soriano e Corchiano.

''Su ognuna di queste - - ha spiegato Romoli - abbiamo chiesto ai sindaci la possibilità di costituire una commissione tecnica che vada a sviscerare le problematiche inerenti le future osservazioni che dovremo presentare sotto l'aspetto tecnico: agroforestale, geologico e dei vincoli quali il piano urbanistico e il piano regolatore comunale”.

In un rapporto di proficua collaborazione, la Provincia ha chiesto la disponibilità ai Comuni di dare accesso presso i rispettivi uffici tecnici.

Romoli ha detto che voler chiudere questo percorso in settimana così da poter costituire i gruppi di lavoro sui cui esiti si fonderanno poi ''le osservazioni che presenteremo al momento opportuno all'interno della procedura di Vas''.

Si tratta di un lavoro che andrà a integrare ''quella che era stata già tutta l'attività che l'amministrazione aveva portato avanti nel tempo, già dalla prima conferenza - ha detto Romoli - che approfondiva gli aspetti sociali e socio-sanitari e geologici. In questo caso andremo a costituire un'appendice tecnica che entra nel merito di quello che succede sito per sito, situazione per situazione''.






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