

Dopo il cargo che sabato ha centrato un pullman in Ghana, causando dieci morti, un'altra tragedia ha funestato i cieli d'Africa. Un aereo con a bordo 153 passeggeri è precipitato alle 15:45 di domenica, ora locale (16:45 in Italia) sul popoloso quartiere periferico di Agege, a Lagos, in Nigeria.
Il sobborgo si trova vicino al Murtala Mohammed International Airport. Secondo le prime dichiarazioni i morti sarebbero tutti i 153 passeggeri. A questi si vanno ad aggiungere almeno 10 corpi trovati carbonizzati in edificio. Ma i passeggeri potrebbero essere di più: talvolta, i voli interni in Nigeria emettono biglietti cartacei e non registrano tutti i passeggeri via computer.
NESSUN SOPRAVVISSUTO - Il volo della compagnia Dana era partito dalla capitale Abuja per Lagos «con 153 persone a bordo (147 passeggeri e 6 dell'equipaggio) - ha detto il numero uno dell'Aviazione civile nigeriana, Harold Demuren. Che ha aggiunto: «Non credo ci siano sopravvissuti». Per motivi ancora da accertare, la torre di controllo ha perso i contatti con il pilota pochi minuti prima dell'impatto. Il pilota aveva lanciato un «May Day»- segnalazione di emergenza - quando si trovava a circa 11 miglia nautiche da Lagos. Ossia 50 minuti dopo il decollo da Abuja. A riferire l'informazione in possesso del ministro dell'Aviazione, principessa Stella Oodua, è Vanguard, quotidiano di Lagos in lingua inglese. Un'alta colonna di fumo nero ha avvolto il quartiere di Agege e i pompieri stanno cercando di domare l'incendio. L'aereo nello schianto ha colpito vari edifici residenziale e un negozio di mobili. «Il velivolo ha volato a quota bassa per almeno 5 minuti con un sottofondo infernale prima di schiantarsi su un quartiere molto popoloso. Poi ha preso fuoco», ha raccontato alla France Press un testimone.
Centinaia di curiosi sono accorsi nella zona della sciagura e molti di loro hanno iniziato a scattare foto diffuse poi via Twitter. La folla avrebbe ostacolando i soccorsi, secondo alcuni testimoni. Parecchi corpi sono stati estratti da una palazzina di tre piani e tra le lamiere del velivolo sono visibili diversi corpi carbonizzati. Dopo lo schianto il muso dell'aereo si è conficcato in un edificio residenziale, danneggiando una parte della struttura. Sul luogo è presente anche la Croce rossa nigeriana. L'aereoporto è stato chiuso. Il presidente nigeriano Jonathan Goodluck ha decretato tre giorni di lutto nazionale per la sciagura.
LE IPOTESI - Secondo le prime ipotesi, l'incidente potrebbe essere stato causato da un black out (cosa frequente in Nigeria) che avrebbe messo fuori uso i radar di terra. Secondo altre ricostruzioni, ancora non confermate, l'aereo avrebbe tranciato i cavi dell'elettricità durante l'atterraggio. La compagnia non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Un'agenzia di informazioni nigeriana ha anche sostenuto che l'aereo non sarebbe stato giudicato idoneo al volo. Nell'agosto del 2010 il governo americano aveva attribuito all'aereoporto nigeriano il massimo punteggio di sicurezza che permette ai voli nazionali di volare direttamente negli Usa. La compagnia aerea nazionale, Dana Air, che gode di una solida reputazione sul mercato locale, ha iniziato ad operare nel novembre 2008 ed è oggi una delle principali compagnie nigeriane, con una flotta di MD-83, secondo quanto riferisce il suo sito web. Gli aerei effettuano almeno 27 voli al giorno nelle città di Abuja, Calabar, Lagos, Port Harcourt e Uyo. In ogni caso si tratta di uno degli incidenti più gravi nella storia dell'aeronautica nigeriana, che sono tutt'altro che rari. Negli ultimi 17 anni, le vittime per sciagure aeree nel Paese sono state almeno 1.500. Da tempo le autorità si battono per sostenere una rigida politica di sicurezza aerea.
LA FARNESINA - Intanto l'unità di crisi della Farnesina ha già attivato tutte le procedure per verificare l'eventuale presenza di italiani a bordo. I controlli, spiegano dal ministero degli Esteri, sono in corso, ma richiedono tempo, perché è necessario prendere visione della lista di tutti i passeggeri.
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