

VITERBO – Protezione Civile di Viterbo senza soldi e costretta a fermarsi. E’ il grido di allarme lanciato dalla sezione Prociv del capoluogo, che denuncia il mancato arrivo dei fondi destinati al volontariato.
“Il nostro gruppo non può momentaneamente ottemperare ai propri compiti, non potendo garantire alcune forme di servizio, assistenza ed in caso di necessità, soccorso, essenziali” fanno sapere dalla sezione viterbese. A causa di questa situazione, perciò, rimarranno fermi cinque mezzi, quattro gommoni e ottanta operatori.
“La mancanza di fondi ci impedisce persino di poter tornare ad operare in Emilia Romagna, nelle zone del sisma in cui siamo intervenuti nelle scorse settimane e di consegnare, quindi, i viveri e i materiali necessari alla popolazione, già raccolti, stipati e fermi in un container nella nostra sede operativa – incalzano i volontari -. Una situazione incresciosa, imbarazzante, penalizzante, in special modo per un gruppo di ‘pronto intervento’ tecnico e specializzato come il nostro”.
“Non potremo intervenire per alcuna emergenza, generando di riflesso altre situazioni a nostro avviso negative e inaccettabili – commentano dalla Prociv -. Per quest’anno, infatti, non si sono potute svolgere neanche le regolari e preventive visite mediche predisposte dal dipartimento regionale della Protezione Civile del Lazio per la “campagna AIB” (antincendio boschivo), costringendo il nostro gruppo a non poter operare al fianco del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco nello spegnimento e bonifica di incedi”.
Senza lo screening medico, infatti, viene a mancare la “copertura” a norma di legge per poter intervenire in zone colpite da roghi, che si unisce all’assenza del rinnovo dei DPI (dispositivi di protezione individuale) personali, che risalgono al 2002 -2003, di cui i volontari hanno bisogno.
“Fermi e in attesa forzata, auspichiamo che, nonostante il forte periodo di crisi e confusione economica, la situazione venga ristabilita quanto prima” è la richiesta avanzata dagli uomini della Protezione Civile.