ANNO 16 n° 272
''Niente apparentamenti, ma accordi possibili''
Leonardo Michelini traccia la strada per il ballottaggio
29/05/2013 - 15:29

VITERBO – (roc) ''Se c’è bisogno discuteremo con tutti per vedere se ci sono punti di contatto con il nostro programma, ma sia chiaro che non penalizzerò la mia coalizione’’.

Leonardo Michelini, dall’alto dei suoi quasi undici punti di vantaggio che lo contrapporrà a Giulio Marini al ballottaggio, non esclude nulla ma per prima cosa pensa alla coalizione che lo ha portato al successo del primo turno.

Traduzione: niente apparentamenti ma ,eventualmente, solo accordi per allargare la maggioranza su punti condivisi.

''Io non faccio il mercato delle vacche – dice il candidato sindaco del centrosinistra - e non comprerò nessuno. Non è nella mia cultura, sono fatto così. Sarò anche fin troppo lineare e prevedibile ma non sacrificherò una coalizione che alla prova dei fatti si è dimostrata corretta e compatta’’.

''Messo questo punto fermo – aggiunge – non posso escludere contatti e confronti con altri candidati sindaco che non sono andati al ballottaggio, ma non permetterò che siano vincolanti per nessuno di noi che ci siamo presentati uniti al primo turno’’.

Michelini non si sente ancora di dirlo ufficialmente ma è difficile che lui e la sua coalizione si presentino al ballottaggio imbarcando qualche ‘’parente’’ che, si sa, la cultura sapienziale paragona a scarpe troppo strette.

Una cosa è l’apparentamento, un’altra, pare di capire, sono possibili ed eventuali accordi. Gli uni, oltretutto, sempre in caso di vittoria, cambierebbero gli equilibri di coalizione anche rispetto ai posti da assegnare in consiglio comunale, con relativo malcontento di chi si vedrebbe soffiare il posto dopo averci messo la faccia. Mentre per gli altri, gli accordi, non verrebbe esclusa la possibilità di allargare la maggioranza condividendo alcuni punti programmatici.

Contatti diretti ancora non ce ne sono stati ‘’ma – confessa l’ex presidente di Coldiretti – pontieri che stanno preparando qualche incontro si sono fatti avanti’’.

Qualsiasi cosa possa scaturire da questi contatti, è fissata anche una scadenza: ‘’Entro sabato prossimo – spiega infatti Michelini – contiamo di terminare le verifiche, dopodiché comunicheremo i risultati. Non sono così sprovveduto – tiene poi a precisare – da non sapere che chi mi chiede un confronto non possa farlo contemporaneamente anche con Marini, ma credo che sia mio dovere verificare a chi me lo propone se esistono punti di convergenza, anche se non mi sento di rinegoziare un percorso che ci ha dato un risultato positivo. So di essere molto chiaro e lineare, ma se non fossi così – ironizza – sarei un politico’’.

''Del resto – aggiunge – il ballottaggio è un’altra elezione. Lì ci saranno due passibilità: mantenere un sindaco che ha già dato prova di sé o eleggerne un altro, il sottoscritto, che vuole cambiare la città. Una situazione che riduce gli spazi per tatticismi spesso inutili, e che comunque non mi appartengono. Credo che la gente abbia ormai capito come sono fatto e come è fatta la coalizione che mi sostiene: qui non ci sono poltrone da assegnare ma soltanto panche su cui far lavorare chi ha capacità e competenza. Per tutti questi motivi – conclude Michelini – continueremo a coinvolgere la città e le associazioni sui temi più caldi: occupazione, pulizia, termalismo, trasversale e sanità. Sul problema dell’arsenico organizzeremo un incontro a parte dove ribadiremo perché si poteva fare di più, di meglio e spendendo molto meno’’.






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