ANNO 16 n° 267
Nidi: no a nuovo asilo per denatalitą ma la Regione autorizza 34 posti in pił ai privati
Asilo nido al Poggino finanziato dal PNRR bloccato per calo nascite, ma per i privati i bambini ci sono
Fabio
11/02/2025 - 07:01
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Bloccato e smantellato il progetto per l'asilo nido comunale in località Poggino, a Viterbo, per denatalità, ma la Regione Lazio ad aprile 2024 autorizza per il capoluogo 34 posti in più rispetto all'anno precedente per gli asili nido privati.

L'asilo nido finanziato dal PNRR, con oltre 3 milioni di euro, per fermare la denatalità e promuovere le pari opportunità, in località Poggino, non sarà costruito, e il bottino è stato suddiviso in altri progetti, tra i quali 650 mila euro andranno per lo Skate Park nel quartiere Ellera. Però, il primo aprile 2024, una delibera della Regione Lazio autorizza 411 posti per gli asili nido del capoluogo viterbese, contro i 377 dell'anno precedente. La differenza dei posti va tutta agli asili nido privati. Calcolando una media di 500 euro per una retta media di un asilo privato, con tempo normale, cioè fino alle 14 del pomeriggio, visto che la retta a tempo pieno mediamente è più cara, per 34 bimbi c'è un esborso di 17 mila 500 euro in più rispeto all'anno precedente per le famiglie, per ogni mese, cioè 192,500 euro per 11 mesi, nel totale.

Le rette degli asili pubblici, infatti, hanno rette notevolmente più economiche, arrivando anche a 50 euro a bambino per famiglie con ISEE sotto a 10 mila euro (gratuite fino a 5000), oppure 200 euro per reddito tra 20 e 25 mila euro per tempo pieno, 120 euro per tempo normale, fino alle 14 del pomeriggio.






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