

VITERBO - Nicolò D'Angelo, prefetto di Viterbo, è stato nominato direttore della polizia criminale e vicedirettore generale. Prende il posto di Antonio Cufalo. La nomina è arrivata dal Consiglio dei Ministri nell'ambito di un movimento di prefetti. D'Angelo era arrivato al Palazzo del Governo di Viterbo lo scorso febbraio.
Sessantatre anni, originario di Trapani, per oltre due anni è stato alla guida della questura della Capitale, dove verrà sostituito dal ''super poliziotto'' Guido Marino.
Curriculum d’eccellenza, D'Angelo ha frequentato nel 1972 l'accademia del disciolto corpo delle guardie di pubblica sicurezza. Primo incarico alla questura di Torino, dove rimane solo un anno, poi il trasferimento nella Roma sconvolta dalle lotte politiche nel 1977.
Diversi incarichi alla direzione di vari commissariati, Monteverde e Ostia, e da lì all’Antiterrorismo e poi alla Squadra mobile che ha diretto dal 1997 al 2003.
Tra le indagini più importanti che ha condotto ci sono quelle che tra gli anni '80 e '90 hanno portato allo smantellamento della Banda della Magliana e quella dell’omicidio di Marta Russo nel 1997. Nel suo curriculum anche diversi sequestri (famosi quelli di Dante Belardinelli, magnate del caffè, e di Antonella Caponeri, figlia dell’allora direttore della Banca di Roma) e il recupero di diverse opere d’arte (tra cui dei capolavori di Cezanne e Van Gogh).
Alla guida delle questure di Perugia prima, e di Latina dopo, D’Angelo è stato anche alla Direzione Centrale Immigrazìone e Frontiere della polizia di Roma.
La nota della Prefettura
Il Prefetto Nicolò D’Angelo nuovo Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale
Il Prefetto Nicolò Marcello D’Angelo, nato a Trapani nel 1954, è stato nominato dal Consiglio dei Ministri odierno Vice Capo della Polizia. Prenderà servizio a Roma il prossimo 20 novembre.
Dopo una significativa esperienza da prefetto in sede a Viterbo, dove tutti lo hanno potuto apprezzare per l’acume e la concretezza con cui ha trattato le problematiche locali, corona la sua lunga carriera nel Ministero dell’Interno tornando al Dipartimento della Pubblica Sicurezza come Vice Capo della Polizia di Stato e Direttore Centrale della Polizia Criminale, dove potrà far emergere le sue doti di acuto investigatore e uomo delle istituzioni. La sua Roma lo aspetta.
Viterbo lo saluta con affetto e simpatia. Il territorio ha apprezzato la sua vicinanza agli amministratori locali, il garbo e la fermezza nel trattare complesse problematiche connesse alla sicurezza ed alla accoglienza dei migranti.
Nei pochi mesi trascorsi in provincia ha visitato i comuni della provincia e incontrato i rappresentanti delle diverse realtà economiche e sociali. I ragazzi dei licei e degli istituti superiori della provincia lo hanno incontrato più volte ed hanno imparato molto dal suo agire. Anche il personale della Prefettura e delle Forze di Polizia, che ha potuto apprezzare il suo lavoro da vicino, lo saluta a malincuore ma con grande affetto.