

Pioggia - tantissima - e venti forti che porteranno all'innalzamento del livello del mare e probabilmente anche neve. New York e gli Stati della costa est degli Stati Uniti stanno guardando con apprensione in queste ore l'evoluzione delle previsioni meteo in quanto gli esperti temono l'arrivo della «tempesta perfetta n° 2» tra lunedì 29 e mercoledì 31 ottobre. La tempesta è già stata battezzata Frankenstorm, un nome tutt'altro che rassicurante. «Sta prendendo la forma di una tempesta molto seria, che potrebbe essere storica», ha affermato Jeff Masters, direttore meteo del servizio di previsioni Weather Underground.
UNIONE - Ciò che gli specialisti temono è l'unione di due perturbazioni che stanno convergendo proprio su New York e gli Stati del New England più una forte immissione di aria polare. La prima - e più importante - è l'uragano Sandy che, passando sui Caraibi ha già provocato 40 morti, undici a Cuba, 26 ad Haiti, uno ciascuno alle Bahamas, in Porto Rico e Giamaica. A Cuba si è trattato del peggiore uragano dal 2005, nelle Bahamas sono stati aperti venti centri di soccorso e i maggiori danni sono stati registrati nell'isola di Exuma. Sandy è ancora molto lontano da New York, ma la traiettoria porterà l'uragano sulle coste atlantiche e nelle prime ore di venerdì è già stata diramata un'allerta per tempesta tropicale in Georgia e Nord Carolina. Secondo gli esperti il 90% della costa est sarà interessata.
TEMPESTA PERFETTA - Oltre a Sandy sta arrivando una perturbazione dell'interno degli Stati Uniti e dal Canada scenderà aria fredda polare. Esattamente quello che avvenne nel 1991, poi soggetto di un libro e di un film chiamati appunto La tempesta perfetta. Solo che 21 anni fa - anche allora come quest'anno era Halloween - l'area colpita, nel nord del New England, era molto meno popolata. «Stiamo prendendo tutte le precauzioni del caso, e penso che nessuno dovrebbe avere paura», ha detto il sindaco di New York, Michael Bloomberg.
LE PRESIDENZIALI - E l'ondata di maltempo che sta attraversando l'America centrale rischia anche di modificare i piani per la campagna elettorale di Mitt Romney e Barack Obama, a undici giorni dalle presidenziali negli Stati Uniti. Il candidato repubblicano ha già cancellato un evento previsto per domenica a Virginia Beach, mentre il team del presidente non ha ancora modificato gli impegni, ma sta monitorando le previsioni meteorologiche.
(Corriere.it)