


VITERBO - Liste d’attesa sempre più lunghe per la neuropsichiatria infantile a Viterbo, dove per una prima visita si può arrivare ad attendere fino a dodici mesi. A raccontarlo è una madre che si è rivolta alla Asl di Viterbo per avviare un percorso diagnostico per il figlio di 11 anni, su indicazione della scuola.
Come spiegato, le è stato detto che stavano chiamando le richieste di marzo 2025, dunque questo avrebbe significato circa un anno di attesa per una prima valutazione. Un tempo che, specialmente nel caso di bambini e ragazzi giovani, rischia di avere conseguenze significative sul piano educativo e sociale.
Secondo quanto riferito, gli insegnanti avevano suggerito alla famiglia di approfondire alcune difficoltà del ragazzo, potenzialmente riconducibili a disturbi dell’attenzione o dell’ansia. Tuttavia, tra la richiesta e la possibilità concreta di una visita si inserisce un’attesa che rischia di rallentare ogni percorso di supporto.
La segnalazione mette in evidenza un sistema che fatica a rispondere alla domanda crescente: da un lato famiglie e scuole che collaborano per individuare precocemente eventuali difficoltà, dall’altro tempi che rendono difficile intervenire con tempestività.
Concludendo la madre sottolinea come non lo racconti per suscitare compassione, quanto piuttosto perché urge intervenire al più presto. Una testimonianza questa che riaccende l’attenzione sul tema della salute mentale in età evolutiva e sulla necessità di servizi più accessibili e tempestivi.