

Riceviamo e pubblichiamo
Per quanto mi riguarda, nessuna sorpresa a Ronciglione dove Giovagnoli ha vinto con un largo margine di consensi, enorme stupore invece nel vedere cosi tanti voti, troppi, ottenuti da alcuni candidati della lista Sangiorgi.
C’è da dire però che alcuni piccoli incrementi si sono verificati solo per effetto del nuovo sistema elettorale che prevede dieci candidati per lista anziché sedici, non certo per meriti.
Grande debacle di Paradisi che, favorito dalla nuova legge elettorale e soprattutto dal potere assoluto esercitato in questi cinque anni di governo, a suo dire, avrebbe dovuto attestarsi ben al di sopra dei cinquecento voti, invece dei 296 ottenuti.
Ma la cosa che più ha fatto discutere è stata la decisione di Giulio Marini che, sposando la causa Paradisi-Sangiorgi, proprio quel duo che nel 1999 fece cadere l’amministrazione Provinciale dove lui stesso era il Presidente, ha voluto dare il suo appoggio ufficiale al sindaco uscente pur consapevole della sua incapacità amministrativa per la quale peraltro l’elettorato ronciglionese lo aveva già pesantemente bocciato alle recenti consultazioni provinciali.
Davvero Marini pensava di vincere le elezioni con Sangiorgi e Paradisi dopo questi cinque anni di amministrazione ridicola dalla quale si sono allontanati la metà dei consiglieri e tutta la componente Pdl ex AN?
Conosco Marini e non mi sento assolutamente di mettere in discussione la sua intelligenza politica, quindi due sono le ipotesi da fare, o si è “rincoglionito”, cosa che mi sembra poco probabile, o volutamente ha creato le condizioni per potersi disfare (vendicare) elegantemente di Paradisi attraverso il voto democratico espresso dall’elettorato locale.
In tutti e due i casi c’è però la responsabilità politica di aver perso uno dei Comuni più importanti della provincia di Viterbo.
Personalmente, insieme a tutta la componente Pdl ex An, a Lazzaroni, Valeri e Marcucci, ho tentato di salvare il salvabile in una situazione difficile dove la sconclusionata amministrazione Sangiorgi aveva messo a dura prova il Pdl, manifestando apertamente ai responsabili provinciali, anche attraverso gli organi di stampa, il mio dissenso e soprattutto la necessità di dover intraprendere una strada diversa.
Azioni incisive, forti, talvolta anche pesanti che però non hanno avuto nessun esito, la risposta sempre la stessa, “Sangiorgi candidato alla carica di sindaco” – davvero complimenti!!!
In una situazione in cui il nostro elettorato, deluso dal modo di governare di questa amministrazione, sarebbe stato costretto, per esclusione, a votare direttamente a sinistra, ho deciso di contribuire alla formazione di una lista rappresentata totalmente da giovani, con lo scopo politico di tamponare l’emorragia di voti, ma anche e soprattutto per creare le condizioni per ripartire con nuova gente, nuovi sistemi, nuove mentalità.
Alla fine i numeri parlano chiaro l’elettorato boccia pesantemente Sangiorgi e Paradisi mandando definitivamente in pensione un sistema di far politica che non funziona, accoglie invece l’idea di un ricambio generazionale promuovendo la lista Ronciglione Nuova che si attesta sopra al 10%.
Gianni Federici