ANNO 16 n° 275
''Nessun taglio alle
strutture militari Tuscia''
Lo ha annunciato il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Graziano
07/12/2012 - 14:30

VITERBO - In provincia di Viterbo e nel nord del Lazio in genere, in particolare a Bracciano, non sono previsti ridimensionamenti delle strutture militare presenti. Al contrario ci saraà un potenziamento e in prospettiva l'apertura di altri presidi. L'ha detto il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale Claudio Graziano a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola Marescialli dell'Esercito di Viterbo, alla quale è intervenuto insieme con il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola.

''Nella Tuscia - ha affermato Graziano - viviamo una condizione ideale in quanto abbiamo sia le strutture logistiche che quelle d'addestramento, come il poligono di Monte Romano. Il nostro obiettivo di concentrare le caserme e le scuole ai poligoni e alle aree addestrative''.

Alla domanda su quali nuove strutture potrebbero sorgere a Viterbo e a Bracciano, il generale ha risposto: ''A Bracciano stiamo lavorando all'istituzione di un reggimento paracadutisti e a Viterbo a un altro centro per la formazione''.

Per quanto riguarda la distribuzione delle strutture militari a livello nazionale, Graziano ha detto che le aree di maggiore interesse sono il Friuli, il Piemonte, la Toscana, il sud della Sardegna, il nord del Lazio e la Puglia. Quest'ultima regione, così come nel Viterbese - ha sottolineato -è importante perchè è proprio dal Meridione che arriva la maggior parte delle richieste di arruolamento.

Il generale Graziano ha poi aggiunto che le Forze Armate sono pronte a cedere 400 infrastrutture militari in tutta Italia e realizzarne 15 nuove, con una capienza di 5mila persone.

''La riforma delle Forze Armate all'esame del Parlamento - ha aggiunto Graziano - è figlia dei problemi finanziari del Paese. L'Esercito, come ho detto in Commissione Difesa del Senato, è pronto a fare la sua parte, pur garantendo i livelli qualitativi necessari per espletare i compiti che ci sono assegnati, così come abbiamo fatto in passato''.

Secondo il generale ci sono dei settori in cui non è possibile lesinare risorse: ''Dobbiamo mantenere e rafforzare - ha detto - la sicurezza degli uomini e garantire loro un alto grado di addestramento. Quindi, i tagli che saranno operati nel tempo riguarderanno comandi e logistica''.

Sulla dismissione delle infrastrutture Graziano ha precisato che ''le caserme nei centri delle città hanno un grande valore e possono essere cedute, come abbiamo già fatto in alcune realtà. Prima, però, vanno valorizzate. Un esempio da seguire - ha concluso - è quello di Modena, dove abbiamo ceduto una nostra struttura ottenendo in cambio dalla Regione Emilia Romagna l'adeguamento dell'Accademia militare''.

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