ANNO 16 n° 275
Nessun lavoro all'Amerigo Sostegni
Continua l'opposizione alla tendopoli
05/04/2011 - 13:35

Nei giorni scorsi, il sindaco aveva convocato una seduta straordinaria del consiglio comunale e aveva scritto una serie di lettere alla governatrice del Lazio Renata Polverini, al premier Silvio Berlusconi, al ministro degli Interni Roberto Maroni e, per ultimi, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In tutte sottolineava l'inopportunità di allestire una tendopoli 'in una struttura fatiscente, che di fatto sitrasformerebbe in un lager'. Intanto, il prato di oltre quattro ettari prospiciente l’ex aeroporto militare ‘Amerigo Sostegni’, ad oggi, è ancora sommerso di erbacce alte fino a un metro. La recinzione che costeggia la strada provinciale Litoranea è ricoperta di ruggine e, a tratti, cadente. I canali di scolo delle acque piovane, senza manutenzione da decenni, sono inservibili.

L’unica struttura ancora in funzione è un radiofaro per gli aerei di linea diretti a Fiumicino. L’area è stata visitata più volte da funzionari della prefettura di Viterbo, dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine su incarico del ministero degli Interni al fine di verificarne l’idoneità ad ospitare una tendopoli da alcune centinaia d immigrati dal nord Africa. La relazione, secondo quanto si è appreso, non ha espresso un giudizio di merito, ma ha descritto lo stato dell’arte, precisando che l’ex campo di volo è completamente sprovvisto di acqua, corrente elettrica e altre utenze. Inoltre, è attraversato da tubature dell’acqua ad alta pressione che potrebbero costituire un serio pericolo.

Infine, è stato valutato che per ripulire il terreno della erbacce, bonificarlo, creare le piazzale per le tende e allestire i servizi igienici occorrerebbero tra i 15 e i 20 giorni di lavoro ininterrotti.

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