ANNO 16 n° 275
'Nesbit, le caciotte le hai viste solo tu'
Armando Malč, presidente dell'ente San Pellegrino in Fiore risponde all'organizzatrice della manifestazione 2011
14/05/2011 - 20:47

Riceviamo e pubblichiamo

In seguito alla nostra intervista del 4 maggio a Lusi Nesbit, organizzatrice di San Pellegrino in Fiore 2011, riportiamo l'intervento di risposta del presidente dell'ente San Pellegrino in Fiore e organizzatore delle precedenti edizioni della manifestazione, Armando Malè.

Gentilissima Signora Nesbit,

ho letto le sue considerazioni sul sito di Viterbonews 24, in merito all'edizione di San Pellegrino in Fiore 2011 e con somma meraviglia ho appreso che la regia di quanto realizzato è stata sua, contrariamente a quanto credevo e cioè che l'avesse organizzata il Comune di Viterbo a seguito di un concorso di idee.

Ho notato che lei signora non gradisce molto essere criticata, ma vorrei farle notare che anche l'ente, nelle passate edizioni, è stato oggetto di critiche di tutti i generi sia positive che negative. Ma purtroppo questo fa parte del gioco e chi è in prima fila in determinate situazioni signorilmente deve accettare di buon grado quanto, a ragione o a torto, viene ascritto al proprio operato.

Per quanto riguarda i giovani architetti, mi permetto di farle notare che alcuni operano da molti anni e sono vicini agli anta e, anche se non tutti viterbesi, ben conoscono l'attaccamento della città alla manifestazione di San Pellegrino in Fiore la cui caratteristica principale è proprio la chiara connotazione floreale..

Prendo atto delle considerazioni che ha manifestato nei riguardi della città di Viterbo allorché ha parlato di commenti strampalati o mancanza di onestà intellettuale offendendo, in primo luogo, i cittadini che non certo meritano un trattamento del genere .

Le va comunque dato atto di aver riconosciuto personalmente che alcune cose siano state sbagliate, anche se ideate da un pool di architetti e da un giovane artista. L'esperienza dell'ente avrebbe potuto consentire di evitare alcuni di questi sbagli.

Mi risulta inoltre che come organizzatrice, così sembra dalle sue dichiarazioni, non abbia visitato la manifestazione, in quanto ha detto che a Piazza San Carluccio era presente un roseto con tutte le qualità di rose esistenti in Italia. Le vorrei far notare che il cittadino, per vedere le rose, ha dovuto fare una passeggiata nel mercatino del fiore dove, esposte da una azienda florovivaistica proveniente della Toscana, erano presenti molteplici varietà di tali tipi di fiore. A Piazza San Carluccio invece trionfava una esposizione di frutta e verdura, di grande effetto coreografico, ma senza la minima presenza floreale.

Vorrei precisare che la piazza adibita a roseto era piazza del Gesù e sono rimasto sorpreso che una organizzatrice ha potuto commettere un simile errore.

Pregevoli invece sono state le teche che contenevano piante particolari, apprezzate dal visitatore attento ed anche dal sottoscritto.

Per quanto riguarda piazza del Plebiscito le faccio presente che anche in altre edizioni è stata addobbata con fiori, ma forse Lei non ricorda quale spettacolo fornì alcuni anni fa “ Il vivaio Michelini”.

Scelta oculata è stata quella di lasciare libere le fontane e i palazzi storici per consentire di ammirarne l'architettura, anche se una nota di colore non avrebbe tolto nulla alla bellezza e alla particolarità delle forme. Negli anni passati le fontane sono state impreziosite con orchidee, rose, azalee ecc,; non si è mai pensato di esporre sulle fontane vini, caciotte e cestini se non in occasione della tradizionale festa dell'uva che si tiene nel quartiere di Pianoscarano , durante la quale la fontana butta vino, coreografia sempre molto gradita dai Viterbesi e dalle migliaia di visitatori.

Canestri, vini, caciotte nelle passate edizioni ed anche nell'edizione 2011 hanno avuto il loro giusto risalto nello stand della Camera di commercio di Viterbo prodotti presentati con il marchio Tuscia.

Per quanto riguarda il pergolato, lei, gli architetti, ed il vivaio incaricato della realizzazione dovevate sapere che il glicine è un fiore molto delicato e nel periodo della manifestazione è a fine fioritura. Forse, a mio giudizio, sarebbe stato più opportuno e senza dubbio più bello allestirlo con sole rose. L'effetto sarebbe stato di grande risalto.

Inoltre vorrei sottolineare la sua mancanza di accenni alla macchina collocata in piazza Scacciaricci. I commenti dei visitatori sono stati fortemente negativi .

Riguardo a piazza San Pellegrino e piazza San Lorenzo, le più belle piazze del quartiere medioevale, non vale la pena di commentare, perché come lei dice i viterbesi non hanno onestà intellettuale.

Sono contento che abbia avuto apprezzamenti per il lavoro svolto, ma dalla stampa e dai vari network non mi pare ci siano stati riscontri positivi.

Per concludere, è stata una azione incivile essersi appropriati della frutta e della verdura che componevano l'arredo di piazza San Carluccio e che sarebbero stati dati in beneficenza. Ma veramente avreste donato quella frutta e verdura esposta per cinque giorni alla mercé di cani e gatti non proprio educati? Cosa avrebbe detto la Asl?

Mi spiace che se ne vada da Viterbo, dopo aver lasciato anche Villa Lante dove si svolgeva la bellissima manifestazione La Conserva della Neve. Forse non si è sentita compresa dai miei concittadini che, a suo giudizio, non hanno onestà intellettuale.

Cordialmente la saluto

Il Presidente dell'ente San Pellegrino in Fiore

Cavaliere Armando Malè






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