

NEPI - Il Comune di Nepi punta a rafforzare il sistema di videosorveglianza urbana con l’installazione di 13 nuove telecamere (di cui 9 con lettura targa) e l’ampliamento della rete di controllo in dieci punti del territorio comunale. La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che prevede il potenziamento delle infrastrutture esistenti, con particolare attenzione agli accessi stradali e alle aree ritenute più sensibili sotto il profilo della viabilità e della sicurezza.
L’intervento si inserisce nel percorso già avviato dall’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha progressivamente sviluppato un sistema di videosorveglianza destinato soprattutto al monitoraggio dei principali punti di accesso e uscita dal centro abitato e delle zone considerate maggiormente critiche. La rete è stata realizzata utilizzando sia risorse del bilancio comunale sia fondi derivanti dal cofinanziamento della Regione Lazio.
L’obiettivo della nuova fase è rendere il sistema più capillare, intervenendo nelle aree che attualmente non risultano adeguatamente sorvegliate e potenziando anche la rete radio a supporto delle apparecchiature.
Nel progetto sono stati individuati dieci punti strategici in cui ampliare la copertura delle telecamere:
Via degli Orti, all’incrocio con la Cimina; via Fontana Cupola, all’incrocio con la Cimina; via Orsinetto, all’incrocio con la Cimina; ,via di Valle Fioretto, all’incrocio con la Cimina; la rotatoria sulla strada provinciale 149 Nepesina, all’intersezione con la zona artigianale; piazza del Comune; via Garibaldi; l’incrocio tra via San Marcello e via Umiltà; l’intersezione tra via Umiltà e la strada statale 2 Cassia; l’incrocio tra via Vallescura e la Nepesina.
Si tratta, come è riportato nella delibera di giunta: 'di snodi viari e aree urbane individuati dall’amministrazione nell’ambito della necessità di estendere il controllo del territorio, con una maggiore attenzione ai collegamenti stradali e ai punti di transito'. Nel documento viene inoltre sottolineato che l'iniziativa prende spunto dalla necessità del Comune di rispondere alle esigenze dei cittadini in tema di sicurezza, sia per contribuire alla vivibilità del territorio.
In particolare, il nuovo sistema dovrà supportare il lavoro congiunto della polizia locale e dei Carabinieri, rafforzando la capacità di monitoraggio delle aree interessate.