

NEPI - E' entrata in vigore oggi a Nepi l'ordinanza firmata dal sindaco Franco Vita che vieta lo sport di contatto al chiuso per i prossimi trenta giorni. Niente calcio a 5 amatoriale nei palazzetti, oppure partite di basket, così come lezioni di judo, karate o altre arti marziali. Saranno invece consentiti al chiuso gli sport che non prevedono il contatto fisico, a patto che venga rispettata la distanza di due metri l'uno dall'altro. Per i trasgressori si profila una sanzione da 25 euro fino a tre mesi di carcere. La stretta decisa dal primo cittadino arriva dopo il focolaio scoppiato nella palestra di Nepi, dove finora sono stati accertate 12 persone positive. Palestra che proprio Vita ha fatto chiudere per un paio di settimane. Negli ultimi giorni è emersa la positività di una ragazza di 18 anni, che avrebbe frequentato la struttura sportiva, e proprio per questo Vita si è raccomandato ancora una volta: 'Consiglio a chi è stato in quella palestra di sottoporsi, se possibile, a tampone e comunque, in presenza di particolari sintomi, di isolarsi e chiamare il medico di fiducia per le relative istruzioni. Ci sono state famiglie che sono state contagiate proprio dal figlio che ha frequentato la palestra. Bisogna bloccare i possibili contagi che potrebbero svilupparsi all’interno dei nuclei familiari. Prima di autorizzare la riapertura della palestra chiusa - prosegue il sindaco di Nepi - accerteremo se esistono le norme igieniche per consentirlo, perché il focolaio che si è sviluppato evidenzia carenze gravi. Nel frattempo stiamo effettuando tramite la polizia locale lo stato di quelle ancora aperte e in caso di inadempienza grave ne disporremo la chiusura. Lunedì emetterò un’ordinanza che disporrà la sospensione per 30 giorni degli sport di contatto. Solo se saremo molto attenti riusciremo a contenere la diffusione del contagio ed il lockdown locale. Per questo confido nel senso di responsabilità dei nepesini, rispettare le prescrizioni per se stessi, per i familiari e per gli altri è un dovere di ognuno'.