

VITERBO – E’ iniziato il processo a carico di una coppia accusata di tentato omicidio per aver ridotto il figlio neonato in fin di vita. Sul corpo del bambino, nel marzo 2009, i medici riscontrarono una trentina di fratture alle braccia, alla gambe e al costato nonché lesioni cerebrali e uno stato di grave malnutrizione.
Ad accompagnarlo al pronto soccorso di Ronciglione fu il padre, che dichiarò al personale che il neonato era caduto accidentalmente. Da li fu trasferito dapprima all’ospedale di Belcolle e subito dopo, a causa dell’estrema gravità delle lesioni, al Bambino Gesù di Roma, dove rimase ricoverato per circa un anno.
I medici valutarono subito che le ferite non erano compatibili con il racconto del padre. Della circostanza furono informate le forze dell’ordine, quindi la procura della Repubblica che avviò l’inchiesta che ha portato all’imputazione di tentato omicidio per i genitori.
Questa mattina, il collegio ha ascoltato il perito incaricato dal Pm Franco Pacifici di accertare l’entità e, soprattutto, le cause delle lesioni, il quale ha ribadito che non sono riconducibili a una caduta accidentale ma sono state provocate da percosse. Inoltre, ha sottolineato che le stesse risalgono a due periodi distanti nel tempo l’uno dall’altro, come dimostra la loro diversa evoluzione. Le più gravi, ha sottolineato, erano quelle a carico dell’encefalo.
Dopo il perito è stata ascoltata la deposizione della pediatra del Bambino Gesù cha ha seguito il neonato per tutta la durata del ricovero, prima in rianimazione e poi nel reparto di pediatria. La dottoressa illustrando l’evoluzione positiva del decorso clinico ha usato i termini “miracoloso” ed “eccezionale”. “Al momento del ricovero – ha detto – il bambino, oltre alle gravi lesioni, presentava un quadro di malnutrizione ed era anemico. Inoltre, era sordo, cieco e semiparalizzato. Ma pian piano ha recuperato miracolosamente tutte le funzioni, superando in modo eccezionale anche i problemi motori”.
Attualmente il bambino, assegnato a un istituto, è ancora alle prese con un ritardo dell’apprendimento, ma il medico si è detto ottimista che possa in larga misura recuperarle.
Il difensore della coppia, l’avvocato Franco Taurchini, invece, sosterrà la tesi della caduta accidentale riferita dai genitori al momento del ricovero in ospedale. L’udienza è stata aggiornata al 2 ottobre prossimo.