

MONTEROSI - (M.D.L.) ''Quella villetta ci è stata assegnata in via temporanea due anni fa e per svolgerci attività con finalità sociali. Quando saranno conclusi tutti i procedimenti e l'assegnazione sarà definitiva ne faremo una struttura per la tutela delle donne e dei ragazzi''. Così il sindaco Sandro Giglietti in merito alla vicenda della villa confiscata ieri dalla polizia al clan Casamonica in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione ''misure di prevenzione'' del tribunale di Roma. Villa che insieme ad altre due, appartamenti, una pompa di benzina e un bar alle porte di Roma, a società, auto e oggetti di lusso, fa parte del lotto di beni per oltre 20milioni di euro sottratti alla disponibità di Giuseppe Casamonica, 72 anni, del figlio Guerrino, 52enne, detto Pelè, e di Christian Casamonica, 38enne, figlio di Ferruccio.
I beni confiscati ieri confermano il provvedimento di sequestro disposto dallo stesso tribunale il 16 giugno 2020. E infatti il sindaco Giglietti dice che sono un paio d'anni che la villa è stata assegnata all'amministrazione.
''Noi eseguiamo la manutenzione e non abbiamo modificato nulla - dice il sindaco - Ne riparleremo il giorno in cui ce la dovessero assegnare in via definitiva''. L'amministrazione comunale avrebbe in mente, infatti, un progetto di alto profilo.