ANNO 16 n° 275
Nella Tuscia torna la Maremma con ''Parole senza capo ne coda''
Incontro con la scrittrice Luciana Bellini
09/05/2018 - 10:00

VITERBO - Dopo le ''incursioni'' di Stefano Pacini e Piergiorgio Zotti, ancora Maremma a Viterbo. Venerdì 11 maggio ore 18 alla libreria Etruria in via Matteotti, Antonello Ricci converserà con Luciana Bellini, la vulcanica scrittrice ''contadina'' di Scansano, vera forza della ''natura'' e della scrittura, autrice del libro ''Parole senza capo né coda'' (Effigi Edizioni).

A differenza delle precedenti opere di Bellini, ''Parole senza capo né coda'' è un testo-impetuoso flusso di coscienza fortemente incentrato sul presente, ondivago e inquieto, di umori saturnini e un'inclinazione umoristica che potrebbe ricordare il Tristram Shandy di Laurence Sterne. Insomma, per i 'passionisti' di cose maremmane, un altro appuntamento da non perdere.

''Casalinghe di Voghera in Maremma'' di Luciana Bellini:

Si parla del più e del meno. / Riflessioni, domande e punti di domanda. / Divagazioni dentro e fuori tema. / Si discute, ci s'accalora, si sbraita sulle tematiche di sempre. / È un ragionà terra terra: so' commenti da bar, pettegolezzi via fesbùch.

La casalinga di Voghera in queste pagine bislacche vive e osserva la modernità del moderno mondo coi piedi piantati per terra e 'l capo girato allindietro: un'occhiata al cellulare e un occhio a un mondo che non c'è più. ''A chi non c'era come fai a faglielo vedé quel mondo lì? Che chiasso c'era... cittìni e ragazzetti di tutte l'età: chi giocava, chi mangiava, chi belava, chi faceva i malestri. E le donne: chi chiamava, chi berciava, chi passava su co' la tavola del pane, chi co' la sporta de la spesa, chi andava al pozzo, chi a governà le galline o 'l maiale, chi giù 'n chiesa a la funzione''... ''Mille mestieri mille botteghe mille rumori mille odori mille puzzi mille sapori. Mille le voci: chiasso di gente e di animali giù per quei vicoli quando 'l latte a lunga conVersazione ancora 'un c'era''. La scontentezza e il lamento, qui pigliano corpo: ''Oddio che freddo... 'l termometro è d'un grado sott'a lo 0 mica nòccioli! e da domani dice venga quello siberiano''... ''Oiòia che afa... 'l tasso d'umidità è a le stelle! Se continua 'sto caldo, si sta freschi''... Gli zingari, l'immigrati: ''Di rogne, noi Paese ci s'hanno già tante di nostro, ci manca anche l'Accoglienza, eppoi siamo tutti!'' Lo Sprèd, l'Imu... e l'OsaAlbegna dove la lasci? In questo nostro mondo pieno di lustrini, chi oltre a guardà vede anche, capisce che il mezzo bicchiere è sempre più pieno di vuoto.






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