

CIVITA CASTELLANA - A Civita Castella c'è O' Puccio, a Ronciglione i Nasi Rossi. Paese che vai, maschera che trovi: il Carnevale nella Tuscia ha caratteristiche ben precise. I festeggiamenti 2017 hanno preso ufficialmente il via già il 17 gennaio con la festa di Sant'Antonio Abate e il focarone in piazza. L'atmosfera carnevalesca si respira quindi da un angolo all'altro della provincia.
A Civita Castellana c'è stata la presentazione de ''O' Puccio'' che quest'anno è la vera star del Carnevale civitonico. Accompagnato dalla Rustica, la banda che suona gli strumenti più originali e inconsueti, ha attraversato le vie del paese fino ad arrivare a Piazza Matteotti. O' Puccio resterà lì, a simbolo della festa civitonica, fino alla fine dei festeggiamenti quando sarà bruciato. La cerimonia del fuoco, così come ha aperto i festeggiamenti, lì chiuderà e metterà la parola fine al Carnevale 2017. Se il Puccio è stato portato sul trono, il lavoro è tutt'altro che finito per l'organizzazione: tutti i gruppi dei carri allegorici, che hanno iniziato a lavorare a fine estate, stanno portando a termine i preparativi per le sfilate che ci saranno il 19, il 26 e il 28 febbraio. Si annunciano grandi cose per questa edizione. La festa si concluderà con la premiazione dei vincitori del Carnevale 2017 in Piazza Matteotti
A contendersi il podio della festa più bella con Civita Castellana c'è il Carnevale di Ronciglione con la sua tradizionale maschera dei Nasi Rossi. Prima della singolare sfilata per le vie del centro, sabato 25 febbraio ci sarà la gara di sbandieratori e la presentazione della corsa dei barberi 2017 con filmato e riprese dell'agosto 2016. Domenica 26 febbraio in mattinata l'esibizione degli arcieri di Orte con tutti gli elementi del Carnevale storico della campagna romana.
A seguire la sfilata dei carri allegorici che ricorderanno le macchine pirotecniche del Carnevale e delle feste del '700 a Roma. La giornata di lunedì 27 febbraio sarà dedicata ai Nasi Rossi, la caratteristica maschera di Ronciglione. Saranno distribuiti i maccheroni nei ''pitali'' e per finire martedì grasso il Carnevale per i bambini e i ragazzi.
Ma la bellezza del Carnevale è che ogni paese interpreta la festa a modo suo. Così a Bassano Romano la festa è iniziata il 17 gennaio, il giorno di Sant'Antonio abate con la benedizione degli animali domestici, delle vacche e dei cavalli e nel pomeriggio si è svolta subito la sfilata del carro allegorico costruito nella falegnameria di Gregorio ''Il padovano''. La festa è stata organizzata dall’Associazione Carnevale e volontari che ogni anno si impegnano per la riuscita sia dell'edizione invernale che di quella estiva.
A Nepi la festa, dopo l’accensione del focarone, prosegue oggi con la sfilata dei carri allegorici ci sarà il 29 gennaio.
A Vignanello e Vallerano la II edizione di VignaValle. I paesi infatti si uniranno durante il carnevale e le sfilate si svolgeranno nei giorni 19, 26 e 28 febbraio.
A Vitorchiano tutto secondo tradizione: martedì grasso ci saranno la sfilata dei carri allegorici e il ballo in maschera per le vie del paese.