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“Nella Tuscia mutui e finanziamenti scesi di 13-15% in due anni”
Nobili (Confconsumatori): “È la prima volta che un governo mette una tassa maggiore agli extraprofitti delle banche…”
22/08/2023 - 06:51
Viterbo - “Nella Tuscia, negli ultimi 2 anni, mutui e finanziamenti sono scesi di un 13 - 15%, pertanto le banche dovranno abbassare i tassi di interesse”, a dichiararlo è il Presidente di Confconsumatori Viterbo Antonio Nobili.
“Pertanto le banche credo che dovranno abbassare i tassi di interesse: 1) onde evitare pagamenti di tasse verso lo stato 2) dover concedere mutui e finanziamenti a tasso fisso o variabile con percentuali di costo del danaro più ragionevoli di quelle di oggi. Se ciò non venisse fatto da parte delle Banche, l'attuale recessione che stiamo vivendo sarà tombale per il 60% dell'economia viterbese”, spiega Nobili.
“È la prima volta che un governo mette una tassa maggiore agli extraprofitti delle banche con il decreto Omnibus - continua - questo è molto importante perché moltissimi consumatori della nostra provincia si sono rivolti a noi negli ultimi 2 anni per contestare l'aumento spropositato sia dei prestiti al consumo, che dei finanziamenti e mutui”.
“Senza parlare dei mutui già concessi per l'acquisto casa con il tasso variabile che in alcune situazioni da parte di qualche istituto sono aumentati dal 30 al 42 % - prosegue - è ovvio che i viterbesi sono in estrema difficoltà e arrabbiati, specialmente i lavoratori dipendenti, le piccole imprese e attività commerciali, causa questi scellerati aumenti”.
“La cosa che non si può accettare è che quando i consumatori si rivolgono alle banche per trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso, trovano un muro di gomma”.
Infatti, secondo il parere di Nobili, “questi aumenti derivati dalla crescita del costo del danaro da parte della Banca Centrale europea, al di là dei motivi, sono fatti pagare esclusivamente a tutti i nostri consumatori, sia viterbesi che nazionali”.
“Gli aumenti che le banche applicano ai propri clienti possono essere di natura di usura oggettiva. ‘Banca Italia’ sembra che più di intervenire a favore dei correntisti' stia un pò affacciata alla finestra in attesa di non si sa cosa”, conclude.
La confconsumatori di Viterbo nelle sede di Viterbo a Via Garbini 86/b e a Civita Castellana Via Giovanni XXIII 36, sono aperte e disponibili a ricevere, consigliare e tutelare i consumatori del viterbese che hanno queste problematiche.
Viterbo - “Nella Tuscia, negli ultimi 2 anni, mutui e finanziamenti sono scesi di un 13 - 15%, pertanto le banche dovranno abbassare i tassi di interesse”, a dichiararlo è il Presidente di Confconsumatori Viterbo Antonio Nobili.
“Le banche credo che dovranno abbassare i tassi di interesse per: 1) evitare pagamenti di tasse verso lo stato 2) dover concedere mutui e finanziamenti a tasso fisso o variabile con percentuali di costo del danaro più ragionevoli di quelle di oggi. Se ciò non venisse fatto da parte delle Banche, l'attuale recessione che stiamo vivendo sarà tombale per il 60% dell'economia viterbese”, spiega Nobili.
“È la prima volta che un governo mette una tassa maggiore agli extraprofitti delle banche con il decreto Omnibus - continua - questo è molto importante perché moltissimi consumatori della nostra provincia si sono rivolti a noi negli ultimi 2 anni per contestare l'aumento spropositato sia dei prestiti al consumo, che dei finanziamenti e mutui”.
“Senza parlare dei mutui già concessi per l'acquisto casa con il tasso variabile che in alcune situazioni da parte di qualche istituto sono aumentati dal 30 al 42 % - prosegue - è ovvio che i viterbesi sono in estrema difficoltà e arrabbiati, specialmente i lavoratori dipendenti, le piccole imprese e attività commerciali, causa questi scellerati aumenti”.
“La cosa che non si può accettare è che quando i consumatori si rivolgono alle banche per trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso, trovano un muro di gomma”.
Infatti, secondo il parere di Nobili, “questi aumenti derivati dalla crescita del costo del danaro da parte della Banca Centrale europea, al di là dei motivi, sono fatti pagare esclusivamente a tutti i nostri consumatori, sia viterbesi che nazionali”.
“Gli aumenti che le banche applicano ai propri clienti possono essere di natura di usura oggettiva. ‘Banca Italia’ sembra che più di intervenire a favore dei correntisti' stia un pò affacciata alla finestra in attesa di non si sa cosa”, conclude.
La confconsumatori di Viterbo nelle sede di Viterbo a Via Garbini 86/b e a Civita Castellana Via Giovanni XXIII 36, sono aperte e disponibili a ricevere, consigliare e tutelare i consumatori del viterbese che hanno queste problematiche.