ANNO 16 n° 272
Nella Tuscia 793 viterbesi dicono addio al reddito di cittadinanza
Dal 1° settembre scatterą il supporto di formazione lavoro, l'Inps prepara la piattaforma
05/08/2023 - 08:31

 

Sono 793 i viterbesi che devono dire addio al reddito di cittadinanza. Tanti, infatti, quelli che hanno ricevuto l'sms dall’Inps che ha notificato loro la sospensione del reddito di cittadinanza. 
Un dato alto se rapportato alle città numericamente più grandi come Venezia dove le sospensione sono state 444, o Parma con 371. Nel Lazio Viterbo è quarta dopo Roma, dove la misura è stata sospesa a 12.225 beneficiari, seguita da Latina con 1.605 e Frosinone 1.231 sospensioni. Complessivamente la sforbiciata interessa 159mila percettori ed è frutto della legge varata dal governo Meloni che prevede che solo i nuclei familiari con disabili, minori o over 65 possono continuare a usufruire del reddito di cittadinanza mentre tutti gli altri, considerati occupabili è previsto un sostegno di 350 euro al mese per la formazione lavorativa tramite i Centri per l'impiego. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, nel corso di un question time alla Camera, ha spiegato che ''con riferimento ai 159mila nuclei di cui si parla (tanti quelli che hanno ricevuto l'sms di sospensione), 112mila sono attivabili sul patto per il lavoro e il 35% di questi mi risulta iscritto a una delle misure di politica attiva previste e quindi godrà del beneficio supporto formazione lavoro dal 1° di settembre''.
A tal proposito l'Inps ha chiarito che sta lavorando: ''per la messa a punto della piattaforma SIISL a partire dal 1° settembre 2023 e consentire di dare attuazione alla nuova misura Supporto per Formazione e il  Lavoro''. 
L'Inps spiega che ''la piattaforma SIISL creerà per la prima volta un sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro allo scopo di agevolare l’occupazione.
Si partirà il primo settembre con una domanda che il cittadino ritenuto occupabile e quindi che non versa in particolari condizioni di fragilità, dovrà compilare nel sito web dell’Inps o tramite i patronati, da quel momento ci si potrà spostare automaticamente sulla piattaforma SIISL''.
Il beneficio dei 350 euro sarà erogato all’avvio della frequenza ai percorsi di formazione ''per un massimo - dice ancora l'Inps - di dodici mensilità a ciascun cittadino con età dai 18 ai 59 anni, quindi anche a più componenti all’interno di uno stesso nucleo familiare''.
Per tutti gli altri i nuclei percettori di reddito di cittadinanza al cui interno sono presenti minori, over 60, disabili o in carico presso i servizi sociali il reddito di cittadinanza sarà erogato fino al 31 dicembre per confluire dall’1° gennaio nell'assegno di inclusione.

VITERBO - Sono 793 i viterbesi che devono dire addio al reddito di cittadinanza. Tanti, infatti, quelli che hanno ricevuto l'sms dall’Inps che ha notificato loro la sospensione del reddito di cittadinanza. Un dato alto se rapportato alle città numericamente più grandi come Venezia dove le sospensione sono state 444, o Parma con 371.

Nel Lazio Viterbo è quarta dopo Roma, dove la misura è stata sospesa a 12.225 beneficiari, seguita da Latina con 1.605 e Frosinone 1.231 sospensioni.

Complessivamente la sforbiciata interessa 159mila percettori ed è frutto della legge varata dal governo Meloni che prevede che solo i nuclei familiari con disabili, minori o over 65 possono continuare a usufruire del reddito di cittadinanza mentre tutti gli altri, considerati occupabili è previsto un sostegno di 350 euro al mese per la formazione lavorativa tramite i Centri per l'impiego.

La ministra del Lavoro, Marina Calderone, nel corso di un question time alla Camera, ha spiegato che ''con riferimento ai 159mila nuclei di cui si parla (tanti quelli che hanno ricevuto l'sms di sospensione), 112mila sono attivabili sul patto per il lavoro e il 35% di questi mi risulta iscritto a una delle misure di politica attiva previste e quindi godrà del beneficio supporto formazione lavoro dal 1° di settembre''.

A tal proposito l'Inps ha fatto sapere che: ''la tecnostruttura sta lavorando strenuamente da mesi, di concerto con il Ministero del Lavoro, per la messa a punto della piattaforma SIISL  a partire dal 1° settembre 2023 e consentire di dare attuazione alla nuova misura Supporto per Formazione e il  Lavoro''. 

L'Inps ha spiegato che ''la piattaforma Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) creerà per la prima volta un sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro allo scopo di agevolare l’occupazione. Si partirà il 1° settembre con una domanda che il cittadino ritenuto occupabile e quindi che non versa in particolari condizioni di fragilità, dovrà compilare nel sito web dell’Inps o tramite i patronati, da quel momento ci si potrà spostare automaticamente sulla piattaforma Siisl ''.

Il beneficio dei 350 euro sarà erogato all’avvio della frequenza ai percorsi di formazione ''per un massimo - dice ancora l'Inps - di dodici mensilità a ciascun cittadino con età dai 18 ai 59 anni, quindi anche a più componenti all’interno di uno stesso nucleo familiare''.

Per tutti gli altri i nuclei percettori di reddito di cittadinanza al cui interno sono presenti minori, over 60, disabili o in carico presso i servizi sociali il reddito di cittadinanza sarà erogato fino al 31 dicembre per confluire dall’1° gennaio nell'assegno di inclusione.






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