ANNO 16 n° 274
Nella Tuscia 4 giardini storici da tutelare
e promuovere
Progetto ''I Grandi Giardini del Lazio. The Roman Countryside''
10/06/2012 - 04:00

VITERBO - il Sacro Bosco di Bomarzo, Villa Farnese di Caprarola, Villa Lante, il Castello Ruspoli di Vignanello e la sconfinata fioritura delle peonie del Centro Botanico Moutan di Vitorchiano. Sono questi i tesori della Tuscia che rientrano ne ''I Grandi Giardini del Lazio. The Roman Countryside'' un’iniziativa organizzata dal network ''Grandi Giardini Italiani'' che promuove a livello nazionale ed internazionale i giardini storici d’eccellenza presenti in Italia, in grado di attirare oltre sette milioni e mezzo i visitatori.

La provincia di Viterbo ospita ben quattro degli undici giardini del Lazio GGI che risalgono al tardo '500 e per valorizzarli nei giorni scorsi è stato organizzato per la stampa specializzata ed estera presente a Roma un itinerario di un giorno per scoprire alcune splendide location aderenti al network.

Sono stati visitati il Castello Ruspoli a Vignanello e il Sacro Bosco di Bomarzo che hanno fortemente emozionato i giornalisti, i quali a breve realizzeranno reportage e approfondimenti anche a livello internazionale.

Con questa piccola trasferta Grandi Giardini Italiani ha inteso dare avvio ad una sistematica attività di promozione e di divulgazione di quello che è un enorme patrimonio culturale per il territorio, con l’obiettivo di favorirne la conoscenza e la fruizione da parte del pubblico.

Sempre più numerosi sono i giardini viterbesi appartenenti al network dotati di servizi (ristorazione, visite guidate, eventi etc.) e grazie al costante flusso di visitatori si registra anche un aumento dei livelli occupazionali nelle strutture, che crescono proporzionalmente rispetto all’aumento delle visite registrate e dei lavori di ristrutturazione e accessibilità operati dai giardini aderenti alla rete.






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