


VITERBO - Bolletta idrica: secondo l’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva la cifra spesa nel 2021 da una famiglia del Lazio è stata pari a 544 euro (460 euro la media nazionale), con un aumento del 2,3% rispetto al 2020. I dati sono stati pubblicati ieri in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua e prendono in considerazione anche i numeri dei capoluoghi di provincia. Viterbo in ambito regionale si colloca al secondo posto come spesa idrica: 547 euro di media a famiglia.
Le tariffe sono indicate rispetto ad una famiglia tipo di tre componenti ed un consumo annuo di 192 metri cubi. ''Frosinone resta in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia più cari con una spesa media a famiglia di 847 euro – si legge in un comunicato -. Mentre Milano conquista la palma di capoluogo più economico con 162e, seguita da Trento con 163 euro. Gli incrementi più elevati si registrano a Savona, Matera e Potenza: per tutte e tre le città la variazione all’insù è del 13,5%. La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Molise (€183), quella con la spesa più elevata è la Toscana (€ 729, +2,7%.)''.
''Notevoli spesso – continua Cittadinanzattiva - le differenze tariffarie anche fra i singoli capoluoghi di provincia della stessa regione: nel Lazio, a parte Frosinone che detiene il primato nazionale della tariffa più cara, si va dai 547 euro di Viterbo ai 368 euro di Rieti''.
''Con un uso più consapevole e razionale di acqua, che abbiamo quantizzato in 150mc invece di 192mc l’anno, una famiglia laziale risparmierebbe 137 euro l’anno''.
I DATI SULLA DISPERSIONE IDRICA
In riferimento ai soli capoluoghi di provincia italiani, emerge che a livello nazionale va dispersa il 36% dell'acqua immessa, con evidenti differenze fra le singole regioni e anche fra i singoli capoluoghi della stessa Regione. Nel Lazio, ad esempio, si passa dal 70% di Latina al 33% circa di Roma. A Viterbo le perdite sarebbero pari al 34,4 per cento, sotto quindi la media nazionale. Un dato però molto più basso rispetto a quanto riferito in più occaioni dall’ex presidente della Talete, parlando sia alla stampa che ai sindaci, tra il 40 e il 60 per cento.