ANNO 16 n° 273
''Necessarie alleanze larghe e ben costruite''
Elezioni e referendum al centro della direzione provinciale del Pd
28/05/2011 - 14:55

Soddisfazione per i risultati elettorali raggiunti a livello nazionale e locale, pressing per una vittoria del 'sì' al referendum e apertura alle alleanze con Udc e partiti di centro sinistra: sono questi i punti fondamentali su cui il Pd vuole puntare nell' immediato futuro e che sono stati illustrati ieri pomeriggio nell'assemblea provinciale del partito.

'Il voto del 15 e 16 maggio offre un segnale positivo per il PD e per il centro sinistra - ha esordito il segretario provinciale Andrea Egidi -. Se oggi il risultato elettorale evidenzia l’arretramento della maggioranza di governo praticamente ovunque, le ragioni di fondo partono dal totale fallimento della sua azione. Si tratta di un governo che se non sarà battuto in parlamento, sarà sconfitto solo grazie ad una iniziativa che parte dal Paese ed in questo quadro lo strumento del referendum assume caratteristiche straordinarie: quel voto, infatti, ci consegnerebbe l’opportunità di cancellare tre leggi sbagliate, frutto di scelte ideologiche'.

Per quanto riguarda la Tuscia, invece, il risultato ottenuto, secondo Egidi, consentirebbe di 'guardare al lavoro dei prossimi mesi con moderato ottimismo e serenità'.

'Penso che, senza troppi proclami, possiamo ritenerci soddisfatti nell’aver raccolto un voto che al tempo stesso conferma un nostro insediamento politico ed elettorale e ci fa avanzare in termini di comuni governati e presenza nelle istituzioni locali - ha affermato -. Tuttavia esistono secondo me buoni motivi per affrontare col territorio una valutazione più profonda, per comprendere alcuni punti: ossia quanto abbia inciso il governo della destra in alcune aree e capire, ad esempio nei casi di Soriano e Canino, la motivazione reale e profonda di un risultato negativo senza avere facili tentazioni nell’analisi, utilizzando categorie incomprensibili o volontà di divisione'.

Un capitolo a parte, poi, riguarda, gli alleati: 'Abbiamo costruito un buon esperimento con l’Udc, a partire da Vetralla - ha detto  il segretario provinciale -. Anche grazie a questo nostro lavoro sulle alleanze oggi a Palazzo Gentili si è aperta una crisi che è in linea con la natura stessa della maggioranza di governo, una maggioranza costruita per decreto. L’altro elemento sta alla sinistra del Pd: il voto ha chiarito che il rapporto con SeL in alcune aree risulta determinante. Questo deve spingere il partito alla ricostruzione di una nuova funzione per un'alleanza che va di fatto ricreata. È giusto lanciare un appello alle forze del centro sinistra anche di fronte a ciò che avviene in queste ore in Provincia: noi vogliamo assumere una iniziativa unitaria e credibile partendo dalle questione che riguardano il territorio ed il suo sviluppo'.

Egidi ha infine illustrato gli appuntamenti che il Pd dovrà affrontare nelle prossime settimane e mesi, a partire dal referendum. 'In questi giorni si sta definendo un piano di banchetti ed iniziative pubbliche nei circoli sui temi referendari - ha spiegato -. Un lavoro che si concluderà venerdì 10 giugno a Viterbo con una grande manifestazione provinciale di chiusura promossa insieme all’associazione degli Ecologisti Democratici'.

Per quanto riguarda il medio e lungo periodo, invece, si parla di  tesseramento, feste democratiche, conferenza programmatica prima di Natale e tematiche su cui puntare, ossia: ambiente, politiche sociali, enti locali – risorse e pianificazione territoriale.

'Questo è il progetto del Pd di fronte al fallimento della destra - ha concluso Egidi -. Penso sia giunto il momento di prepararci'.






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