

VITERBO - I dati Istat, delle associazioni dei consumatori e di quelle di categoria, come Confesercenti, Confartigianato, Coldiretti, mettono in evidenza il profondo stato di crisi delle famiglie e delle imprese, con un drastico calo dei consumi e quindi delle vendite del 3,8%.
''L’ economia reale è a terra anche se le borse e lo spread migliorano - afferma Mauro Belli, direttore di 'Progetto Sviluppo Tuscia' dell'Associazione difesa ed orientamento dei consumatori -. I leader dei partiti sono presi dalle liste, primarie, scissioni, nuovi partiti e movimenti, ridiscese in campo e quant’ altro e non si preoccupano di ridurre i loro costi e di battersi per i problemi veri della gente''.
''Il governo ormai dimissionario non taglia gli sprechi, non aiuta ne le famiglie ne le imprese in difficoltà ed i suoi disoccupati, anche se ha riacquistato credibilità internazionale - continua Belli -. Le banche non devolvono finanziamenti e mutui. Siamo veramente in una piena gravissima recessione''.
''La Provincia di Viterbo non è da meno basta farsi un giro a via Saffi, via Cavour e dintorni per vedere i negozi chiusi o vedere il flusso alle casse dei negozi e supermercati - prosegue -. Servono subito misure reali, ed immediate di sostegno, magari investendo parte del debito con un contributo economico mensile alle famiglie ed alle imprese in difficoltà in difficoltà con strutture e specialisti che li affianchino per far meglio quadrare i bilanci consigliandoli nella gestione per migliorare i prezzi di acquisto,monitorando i mercati e potenziando le vendite''.
''Rinnovare le produzioni,le forniture e i sistemi di vendita ampliando i mercati, migliorando i servizi - conclude Belli -. Questo può essere l’ impegno per il 2013 per il governo e tutte le associazioni dei consumatori e di categoria per la vera ripresa dell’ Italia''.