ANNO 16 n° 274
Nasce il maxi Consorzio
agrario del Tirreno
Nel nuovo colosso le strutture di Grosseto, Livorno, Viterbo e Rieti
01/11/2015 - 02:00

VITERBO – Nasce il Consorzio Agrario del Tirreno. Si uniscono a Grossetto anche Livorno, Viterbo e Rieti. Il 29 ottobre la storica firma, figlia della scelta strategica di realizzare una maxi realtà, per dare risposte e sostegno all’attività delle imprese agricole della Maremma in un momento molto particolare e per alcuni versi delicato.

I presidenti Massimo Neri, per Grosseto, e Mauro Pacifici, per Viterbo e Rieti, alla presenza del notaio Luciano Giorgetti, hanno firmato l’atto che ha sancito la fusione tra il Consorzio Agrario della Maremma Toscana e il Consorzio Agrario di Viterbo e che ha dato vita così al Consorzio Agrario del Tirreno Soc. Coop.

La fusione è stata pensata per dare una risposta vera alle imprese agricole piccole e grandi, che trovano nei consorzi agrari un alleato fondamentale per creare massa critica senza snaturare un elemento di storia e tradizione che fa della tipica impresa agricola familiare una garanzia di qualità del prodotto, sicurezza alimentare e tutela dei territori.

Regista dell’operazione Andrea Renna, direttore della Coldiretti di Grosseto. ''Per difendere il made in Italy – ha dichiarato – occorre farlo attraverso una grande operazione di trasparenza su tutta la filiera, che passa attraverso il concetto di etichettatura e contro l’O.G.M. anche nei mangimi come il Consorzio Agrario ben declina da tempo ormai. Un ringraziamento ai presidente Neri e Pacifici e, loro tramite, a tutti i dipendenti delle due strutture e i componenti dei consigli di amministrazione''.

I numeri della nuova società sono molto interessanti. Parliamo di una realtà di 3072 soci, che coprirà un territorio di 500.000 ettari di superficie agraria utilizzabile. Il tutto su un'area che comprende quattro province (Livorno, Grosseto, Viterbo e Rieti) e 168 comuni; con un fatturato realizzabile intorno agli 80 milioni di Euro. Disporrà di una capacità di stoccaggio cereali di un milione di quintali, di un sementificio con una capacità produttiva di circa 90mila quintali di seme certificato, di un mangimificio che garantirà mangimi di alta qualità non ogm, di un nuovissimo frantoio e di un modernissimo mattatoio.

Oltre a ciò, gli agricoltori potranno contare su oltre 40 Agenzie territoriali e 12 Tecnici (Agronomi e Periti Agrari) che garantiranno assistenza altamente qualificata in azienda.

Il presidente della nuova Società sarà Massimo Neri e i vicepresidenti che lo affiancheranno Mauro Pacifici, Attilio Tocchi e Simone Ferri Graziani. Il consiglio, in fase transitoria sarà formato da 23 persone, successivamente da 15, che rappresenteranno gli agricoltori di tutto il territorio.






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