

VITERBO - Venerdì 30 novembre inizia una nuova ambiziosa avventura nel panorama culturale viterbese. Già, proprio nel giorno in cui i Pink Foyd pubblicarono il plurimedagliato “The Wall” (correva l’anno 1979) si aprono i battenti del Culture Club Underground.
Lo storico negozio di via della Palazzina, l’Underground appunto, amplia l’offerta agli appassionati di musica, poesia, teatro, letteratura, ed in sostanza ogni altra forma d’arte.
In fondo al locale di cd gestito da più di trenta anni dall’instancabile Mario Venanzi verranno messi a disposizione un palco accogliente, amplificazioni, pubblico incuriosito e qualche calice di ottimo vino. Il tutto per valorizzare i buoni “prodotti locali” in un’ottica di diffusione, coesione, divertimento e spettacolo.
“Ci siamo resi conto che in zona ormai si suona un po’ dappertutto – commenta lo staff del Culture Club – Il fenomeno è senza dubbio positivo. Un’offerta così ampia però rimane il più delle volte circoscritta e limitata ai fine settimana. Ci piacerebbe quindi creare appuntamenti ad hoc che non vengano considerati come punto di arrivo, bensì come rampa di lancio.
Durante la presentazione dei vari soggetti che passeranno all’Underground vorremmo interagire con loro attraverso interviste e dialoghi. Il pubblico stesso potrà chiedere ai suoi beniamini curiosità e progetti futuri. Possiamo contare su una collaudata agenzia stampa, una pagina Facebook, ed una serie di contatti con altre postazioni live al di fuori del nostro territorio”.
L’evento zero è da leccarsi i baffi. Si comincia infatti (ore 19) con i Giorni Anomali, band radicatissima nella città dei Papi e capace di trascinare folle oceaniche. A grande rock quindi, col quintetto capitanato da Federico Meli che presenterà la creatura “Va tutto bene”, album non ancora sul circuito del quale si è parlato molto nelle ultime settimane. Soprattutto dopo l’inedito che circola in rete (migliaia le visualizzazioni tra social network e Youtube) “Oro e polvere”.
“Un anno di duro lavoro – spiega proprio il frontman - dieci pezzi ispirati ai grandi cantautori italiani, ma dal sapore pop – rock d’oltreoceano. Siamo molto soddisfatti del prodotto finito, anche perché è stata una grande esperienza. Basti pensare che il 'mastering' è stato eseguito in uno studio di Los Angeles”.
Non mancano le collaborazioni di lusso, a partire da Andrea Innesto (storico sax di Vasco) per arrivare a Giulia Selvaggini, che ha curato le riprese video. Ad oggi, infine, dopo qualche scossone e rimpasto (altrimenti non si tratterebbe di una rock band), insieme a Meli (voce e testi) ci stanno Alessio Forlani (chitarra), Riccardo Aquilanti (seconda chitarra), Stefano Capocecera (basso) e Fabrizio Di Martino (batteria).