



NEPI - Ci sono poche e semplici regole, alcune generali, altre che variano da orto ad orto. Ogni piccolo orticello va seguito rispettando i dettati dell'agricoltura biologica, per il resto basta avere un buon pollice verde. Sono poche e semplici le norme da seguire per quanti intendono avvalersi di un orto in affitto. L'idea è venuta alla signora Sabrina Bannetta, coltivatrice del Comune di Nepi che ha deciso di dedicare parte dei suoi terreni al progetto 'orti in affitto'.
Ci racconta con entusiasmo come è nata la sua idea: 'Abbiamo deciso di suddividere il nostro terreno agricolo in venti piccoli orti di circa 50mq ciascuno e affittarli alle persone che vorranno coltivare un orto biologico con le proprie mani. Ogni orto è dotato di un impianto di irrigazione autonomo. Predisporremo l'attrezzatura per la lavorazione dei campi e noi saremo sempre disponibili nel dare consigli sulla semina e sulla stagionalità dei prodotti'.
'Lavorare la terra è un compito fatico - prosegue Sabrina - per questo motivo consegniamo il terreno già fresato, in modo da renderlo più morbido da lavorare anche per le donne'.
Gli orti in affitto, come sottolinea la signora Bannetta, possono essere impiegati per seminare ortaggi, piante ornamentali, frutteti o semplici piante da giardinaggio, insomma tutte attività che hanno la capacità di creare benessere in chi le pratica, che fanno riscoprire il contatto con la natura e le relazioni di amicizia che si possono instaurare con gli altri lavoratori, come lo scambiarsi consigli e condividere una passione comune. Senza mancare di sottolineare l'aspetto più importante: quello di provvedere al proprio bisogno giornaliero di frutta o verdura, coltivando i propri ortaggi e portare sulle tavole prodotti biologici a km zero.
'La socializzazione è un aspetto a cui teniamo molto - sottolinea Sabrina - infatti nel nostro terreno stiamo predisponendo un'area attrezzata con barbecue, tavoli e sedie per poter mangiare e passare qualche ora in compagnia, come abbiamo fatto recentemente per le festività pasquali'. Il costo dell’iniziativa? Meno di un caffè al giorno. Insomma, un piccolo contributo che sicuramente renderà davvero molto in termini di benessere sia fisico che mentale perché, diciamolo, viviamo nell’era dell’iperattività, dove ritagliarsi un piccolo spazio per se stessi coltivando la propria terra e stando al contatto con la natura può solo che migliorare il nostro benessere psico-fisico.
