ANNO 16 n° 273
Mutazione genetica della geografia politica
Maggioranza in fibrillazione
08/05/2015 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO - Palazzo dei Priori alla ricerca di un nuovo punto di equilibrio. La politica è soprattutto una disciplina basata sui rapporti di forza e a ogni infornata elettorale il quadro si modifica come la plastilina. E’ inevitabilmente accaduto anche con le recenti elezioni provinciali, che hanno disegnato un nuovo scenario. Uno scenario di cui si dovrà tenere conto nel momento in cui si andrà a dare forma al rimpasto necessario a Palazzo dei Priori. Necessario perché c’è da riempire la casella dei Servizi Sociali, ma anche perché le forze che compongono la maggioranza scalpitano.

Non è certamente un caso se nelle ultime 48 ore sono usciti due comunicati stampa, da un pezzo del gruppo consiliare del Pd e dai consiglieri di Oltre le Mura Sergio Insogna e Francesco Moltoni, dove è messo al centro un concetto: ''urge una verifica di maggioranza''.

Il fatto nuovo emerso con queste votazioni è la nascita di un nuovo soggetto politico, da catalogare alla voce Moderati e Riformisti. Creatura politica del sindaco Leonardo Michelini, come dallo stesso è stato evidenziato più volte. Un qualcosa che supera le liste civiche che contribuirono alla sua vittoria nel quasi lontano giugno 2013. Il voto del 3 maggio ha messo in evidenza che a Palazzo dei Priori la situazione è cambiata. Abbiamo da una parte i 7 consiglieri del Pd in linea dentro l’asse Serra-Panunzi (guarda caso gli stessi che hanno firmato il documento dove si chiede la verifica).

A questi vanno aggiunti Insogna e Moltoni, che non perdono occasione per sottolineare la propria distanza dal progetto dei Moderati e Riformisti. Per sintesi potremmo anche definirli i ''non fioroniani''. L’altra metà del cielo della maggioranza di Palazzo dei Priori potremmo riunirli nella categoria dei ''fioroniani''. Ne fa parte un gruppo di consiglieri Pd (Fabbrini, Bizzarri, Scorsi, Minchella, Augusta Boco (?)), una parte di Oltre le Mura (al netto di Insogna e Moltoni), di fatto anche l’ex Sel Paolo Moricoli e i civici di Viva Viterbo.

In buona sostanza il dato delle provinciali ha riassunto tutto in due grandi blocchi. Una situazione in consiglio che non trova specchio, come manuale della politica applicato all’amministrazione del palazzo vuole, in giunta. Andando a vedere le cariche infatti abbiamo i cosiddetti “fioroniani” (un pezzo Pd più l’area dei Moderati e Riformisti) con gli assessori Ricci e Ciambella, ma anche Zucchi, Saraconi, perfino Valeri e Barelli. A questi c’è poi da aggiungere la presidenza del consiglio in capo a Maria Rita De Alexandris e perfino la carica di primo cittadino.

Michelini infatti non è più l’uomo di tutti, ma un leader di partito a tutti gli effetti. All’altra parte della maggioranza sulla carta risponde soltanto l’assessore Antonio Delli Iaconi. Insomma 9 consiglieri trovano espressione in giunta con un solo uomo, i restanti 13 della maggioranza invece hanno praticamente tutto il resto. E’ per questo che una parte del Pd, seguito da Insogna e Moltoni, ha iniziato a battere la parola ''verifica''. Come ne uscirà il sindaco Michelini è tutto da scrivere, alla voce rimpasto.

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